Il centrodestra si allarga Nei ranghi anche Fdi
Contri: vogliamo dare una vera svolta alla città. Spath: questa è la nostra casa Pettazzoni: da Toselli solo parole, ha lasciato incompiute ricostruzione e fusione
CENTO. «Finalmente, con l’apparentamento ufficiale con Fratelli d'Italia, il centrodestra è unito. Un'unità che Cento attendeva». Ad annunciare l'alleanza fatta, è il candidato sindaco Diego Contri, affiancato da Marco Pettazzoni (Lega Nord) e dai vertici di Fdi-An: il coordinatore provinciale Paolo Spath, il dirigente provinciale Stefano Barbieri e il coordinatore centese Paolo Matlì. «Dopo la svolta data al primo turno - ha spiegato Diego Contri - con l'esclusione del centrosinistra e di Lodi dal ballottaggio, oggi vogliamo arrivare al governo della città all'insegna del vero rinnovamento. Nel condividere un programma elettorale che ha il 100% dei temi in comune, ci uniamo a Fdi. E mentre il Pd è ancora in corsa con Toselli, il centrodestra con Fdi, che porta un valore aggiunto alla coalizione, si compatta». Nel ringraziare per l'accoglienza, Paolo Spath, ieri nella sede elettorale di Contri con Paolo Matlì, Cesare Govoni, l'ex comandante della stazione carabinieri di Cento Antonio de Pinto (il più votato della lista che entrerà in consiglio comunale in caso di vittoria di Contri) e Stefano Bonazzi, ha riferito: «Dopo un primo turno valso come primarie, fedele alla parola data e con coerenza, Fdi entra nella coalizione vincente di Contri. A fonte di un centrosinistra in forte difficoltà, di un Pd che a Cento si è schiantato, per Fdi la conclusione di un percorso che ci fa sentire a casa, in un centrodestra che unito può vincere e governare». «Sono contento – ha sottolineato Matlì - che molte persone della lista, verranno valorizzate da Contri come protagonisti dell’amministrazione. Nessun accordo preventivo, solo unità d'intenti». E rivolgendosi a Marco Mattarelli, «Fdi è un partito nazionale, abbiamo una responsabilità che va oltre ai confini locali. Auspico si usi il buonsenso del padre di famiglia, perché anche lui venga valorizzato. Una decisione che spetta a Contri». Una decisione, rilancia il candidato di centrodestra, che «verrà presa sul tavolo di lavoro condiviso, a parità di diritto e d’importanza tra le forze che lo compongono». Ribadendo che «Forza Italia a Cento ha tenuto e l'elettorato è rimasto fedele al simbolo», Contri ha puntato il dito contro «alcune persone, transfughi senza traino, che hanno voluto fare il salto, come Alfano e Verdini. Ma Fi non è con Toselli». A rilanciare sui contenuti condivisi del programma, è Pettazzoni: «Da noi proposte concrete e progetti realizzabili su una molteplicità di temi, in 32 pagine di programma. La valorizzazione delle frazioni e la sicurezza, temi cari al centrodestra. Da Toselli, solo chiacchiere su fusione e ricostruzione, mai conclusi a Sant’Agostino».
Beatrice Barberini
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