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«Martina è felice La scuola funziona»

«Martina è felice La scuola funziona»

Argenta, la nonna della bimba disabile elogia gli insegnanti «Grazie a loro e ai compagni si è inserita bene alle medie»

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ARGENTA. Passa il tempo e Martina, la bimba che tutti gli argentani conoscono (il nostro giornale organizzò una sottoscrizione per le cure a Bratislava) è già alle scuole medie di Argenta. «Una scuola che funziona alla grande» fa sapere nonna Anna Maria. Una nonna che rispetto al passato quando si infuriava e protestava per il malfunzionamento dei servizi, in questo caso ha parole di elogio verso le scuole medie di Argenta. Infatti, mentre in Italia ha fatto indignare la vicenda del bimbo autistico lasciato a casa mentre i suoi compagni sono andati in gita scolastica, Martina che soffre di altre disfunzioni, è stata inserita a pieno titolo in tutte le attività gita compresa. «Si parte sempre da un obiettivo, poi si stabiliscono delle mete, ma per raggiungerle si ha bisogno di iniziative e di vere azioni - dice nonna Anna Maria -, così come è stato questo primo anno scolastico di Martina alle scuole medie di Argenta, caratterizzato da tanti eventi, molti cambiamenti e tante emozioni. Noi familiari riteniamo doveroso ringraziare tutto il personale scolastico, che nei rispettivi ruoli si sono affiancati a Martina con una dose massiccia di umanità, sensibilità, disponibilità, condivisione: ingredienti questi che vanno al di là di un dovere professionale. Grazie di cuore ai professori, insegnanti di sostegno, collaboratori scolastici e a tutta questa "squadra vincente", per averci anche trasmesso forza, coraggio, speranza portando benefici e concreti effetti nella vita quotidiana nostra e di Martina, permettendoci così di realizzare quelle cose che noi da soli, nulla potremmo. Il vostro aiuto - dice rivolgendosi a loro - è di una tale potenzialità che fluisce dentro e fuori proiettandoci in una speranza nel futuro, che qualcosa possa cambiare. Tutti dovrebbero prendere esempio da voi, perché spesso, troppo spesso, in questo strano mondo della disabilità è più facile perdersi in cose assurde e lasciare immutabili quelle importanti e troppo spesso non c'è la volontà di far funzionare le cose. Voi, avete fatto sentire che la vita di Martina ha un significato, perché è stata da voi considerata per quello che è e non per quello che ha, lasciando una traccia indelebile nella sua vita. Questo è il più bel riconoscimento che vi appartiene e siatene sempre fieri ed orgogliosi». Nonna Anna Maria si rivolge poi alla responsabile della scuola Eleonora Campana: «Grazie a te che hai saputo anche insegnare a Martina a non dare nulla per scontato, anche di fronte alle difficoltà. L'hai sempre incoraggiata a non arrendersi. L'hai coinvolta in tutte le attività e gite scolastiche,infondendole così una infinita capacità di creare e sconfiggere la paura. Il tuo è un gesto di "grande civiltà" e a difesa della dignità. Hai così contribuito a costruire la sua identità di vita e la sua irripetibile biografia e tutto ciò ha un valore straordinario: vale il suo futuro. Non sarà mai dimenticata da Martina, perché è un bagaglio che porterà sempre con sé. Ecco, questo è quanto abbiamo ricevuto e la nostra gratitudine è di una tale profondità, da essere difficile esprimerla in queste righe, ma vi ringraziamo di cuore». (g.c.)

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