La Nuova Ferrara

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«Qua vicino c’è un lago e scarica nelle nostre case»

Sconforto e rabbia tra i residenti di via dell’Uccellino. Garage e scantinati allagati Argini e fossi chiusi dai privati hanno trasformato la zona in un bacino artificiale

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«Guardi, qui si è formato un laghetto e i suoi emissari portano dritti dritti nei nostri scantinati», raccontano furibondi, ma anche sbigottiti, i residenti di via dell’Uccellino, zona sud della città. Il “laghetto”, come l’hanno battezzato qua attorno, appare come un grande specchio disteso sul verde della campagna e così si presenta da uno dei balconi della zona residenziale.

«Di pioggia stanotte ne è caduta come abbiamo visto poche altre volte - racconta affranta Albertina Montanari, nella palazzina in fondo alla strada - ma il vero problema è che tutta l’acqua che si è raccolta nella zona e che viene scaricata nelle campagne per svuotare le altre abitazioni poi torna verso le case e per la precisione entra nella mia proprietà». Ieri, verso le 11, un’impresa di spurghi stava cercando di aspirare l’acqua dal suo scantinato, salita fino a 70-80 centimetri dal pavimento.

Il liquido scuro è tracimato all’interno della vasca da bagno ricavata nella zona più bassa dell’appartamento e lambisce l’orlo del lavandino. Dal lato dei numeri pari della strada quasi tutti i garage e le cantine sono allagati. A mollo sono finiti scooter ed elettrodomestici, mobili («forse qualcuno non potremo più riutilizzarlo», lamenta una residente) e una quantità imprecisata di biciclette, scatoloni, masserizie. Loreno Forlani è uno dei più sconfortati. Munito di stivali compie un giro perlustrativo in cantina in attesa delle elettropompe che dovrebbero scolmare gli ambienti invasi da acqua e fango. «Quest’anno siamo andati sotto tre volte a partire da aprile, ma questa - racconta - è stata la peggiore».

Giovanni Marchetti, in una proprietà vicina, si adopera per aiutare familiari e conoscenti. Anche lui è d’accordo con Forlani: «Tanta pioggia così è la prima volta che la vedo».

Michele Pazzi, che abita al n. 16, è uno dei più infuriati. «Abito qui dal ’94, ma questa situazione ha iniziato a manifestarsi qualche anno dopo, verso il 2000, quando ci hanno staccato dal depuratore e ci hanno allacciato alla fognatura di San Martino, dall’altra parte della strada - racconta - Ora se piove in modo abbondante ci ritroviamo l’acqua in casa. È chiaro che bisognerà trovare una soluzione per evitare che rimaniamo a mollo per vari mesi all’anno, tenendo conto di come sta evolvendo la situazione meteorologica anno dopo anno». Maria Succi, una vicina, spera che l’elettropompa prima o poi traslochi nel suo cortile. Cantina, garage e orto sono coperti dall’acqua. «Forse dovrò buttare via frigo e lavatrice», è il suo bilancio.

Due case più in là il signor Formignani, del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, spiega che «questa è una zona privata, noi stiamo aiutando i residenti ma è fuori dalle aree di nostra competenza. La presenza di arginature, in via dell’Uccellino e in via Bologna, e la chiusura dei fossi privati impedisce all’acqua di defluire e la fa accumulare nelle zone più basse, compresi garage e scantinati». (gi.ca.)

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