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IL DELITTO nella golena del po

Restano in carcere per omicidio

Restano in carcere per omicidio

Il giudice convalida gli arresti per il maresciallo e la sua compagna

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Restano in carcere, come ha deciso il gip di Rovigo. E le indagini ora potranno chiarire tutte le ombre rimaste dell’omicidio di Antonio Piombo, ucciso la notte del 27 maggio nella golena del Po a Canaro. Accusati dell’omicdio Salvatore Ciammaichella, maresciallo dei carabinieri in servizio a Cento, residente a Frassinelle, in congedo per malattia e che sarebbe dovuto rientrare in servizio il 16 giugno e la compagna Monia Desole, 41enne. Per entrambi il giudice ha confermato l’accusa di l'omicidio in concorso, alla donna anche l'indebito utilizzo del bancomat di Piombo, usato per prelevare poche ore dopo l'omicidio. A Ciammaichella è contestata anche la violazione della legge sulle armi per avere portato con sé la pistola, pur legalmente detenuta che sarebbe l'arma del delitto. Tutto sarebbe accaduto quando Ciammaichella e la compagna, appartati per fare sesso in golena, sarebbero stati disturbati da Piombo, che avanzò a propria volta proposte sessuali. Da qui la lite. Poi gli spari.

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