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Dolore per Raffaele «Era una persona buona e altruista»

I parenti ricordano il 41enne morto nello schianto di Volania Proteste dei residenti per le condizioni di alcune strade

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MASSA FISCAGLIA. «Solo due giorni fa, nell’arrivare qui, a casa sua, mi aveva chiamata con una frase ironica, paragonandomi ad un grande corridore di Formula 1 ed io mi sono messa a ridere. Quando si parlava con lui non potevi fare a meno di ridere, di sentirti bene, di sapere che avevi a che fare con una persona buona, altruista. E non lo dico perché era mio fratello, ma perché Raffaele era così, con tutti».

È questo il ricordo di una delle due sorelle di Raffaele Banani, il 41enne deceduto nel pomeriggio di giovedì a seguito di un incidente stradale verificatosi a Volania, lungo via Poderale Belfiore. Un ricordo gioioso, affiorato all’interno della casa dove Banani viveva, in via Canal Serrato, alle porte di Massa Fiscaglia, e dove la famiglia del 41enne, il padre, la compagna Sara, un nipote ed un paio di amiche, si sono riuniti, insieme al piccolo Thomas, il bambino che aveva fatto, lo scorso febbraio, di Raffaele un padre. «Raffaele – ricorda una delle amiche presenti nella casa – quando è diventato papà è praticamente impazzito di gioia. Non ho mai visto una persona così felice di diventare genitore, viste le difficoltà che aveva incontrato sul suo cammino per coronare questo sogno. Viveva per la sua famiglia, per il suo lavoro. Non ci credo che non lo vedrò mai più. Ricordo ancora quando da bambini correvamo in bicicletta, a pensare ad allora mi viene da piangere».

«Raffaele diceva sempre che per diventare papà ci aveva messo due anni e nove mesi e che ci sperava da tanti anni, ovvero da tutta la vita. E poi…».

Poi Sara Rossi, la compagna, non riesce più a continuare, le lacrime le salgono agli occhi ed un nodo di dolore le stringe la gola ripensando al compagno per poi dare, in un soffio, un ultimo ricordo: «Raffaele lavorava in agricoltura, amava la campagna, amava la vita, la sua famiglia».

Lunedì 13 giugno avrà luogo il riconoscimento ufficiale di Raffaele, mentre ci s’interroga sulle modalità dell’incidente che hanno portato alla morte dell’operaio agricolo di Massa Fiscaglia, neo papà. Parlando con i residenti di Poderale Belfiore e di via Motte, si scopre che già da tempo, proprio dai residenti era stata ufficialmente segnalata lo stato di pericolosità, per via del manto stradale, sconnesso e pieno di buche e con i bordi della carreggiata non proprio sicuri, della strada. «Già la strada è sconnessa di suo – hanno detto alcuni residenti – poi quando piove si formano anche delle pozzanghere . Sicuramente il conducente è finito in una delle pozzanghere. Da tempo abbiamo segnalato la pericolosità di questa strada, ma ancora non si è visto nulla».

Maria Rosa Bellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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