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oggi corteo alle 10.30

I No Salvabanche: «Azzerati venite a protestare con noi»

I No Salvabanche: «Azzerati venite a protestare con noi»

«Mercoledì siamo andati a Roma con il gruppo Vittime del Salvabanche a manifestare davanti al Senato, ma di Ferrara eravamo solo cinque, mi chiedo perché così pochi, visto che siamo 33mila azzerati...

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«Mercoledì siamo andati a Roma con il gruppo Vittime del Salvabanche a manifestare davanti al Senato, ma di Ferrara eravamo solo cinque, mi chiedo perché così pochi, visto che siamo 33mila azzerati tra azionisti e obbligazionisti». A parlare è Roberto Bruciaferri, uno degli animatori ferraresi dei No Salvabanche, che non comprende l’atteggiamento degli Amici di Carife e degli Azzerati Carife, non presenti a Roma. «Li abbiamo interpellati più volte, ma non abbiamo avuto risposta. Noi siamo andati in Teatro Comunale il 3 aprile - dice Bruciaferri rivendicando anche la breve contestazione al vice ministro Morando - ma loro non scendono in piazza a manifestare, non capisco questa contrarietà a protestare per i propri interessi, per le proprie ragioni. Non ci hanno tolto solo i soldi, anche la dignità, a Roma insieme a 150 toscani abbiamo fischiato, urlato la nostra rabbia, come faremo domani (oggi per chi legge) a Ferrara».

Quello di oggi - appuntamento all 10.30 in piazza Trento Trieste - sarà il secondo corteo dei No Salvabanche. Il primo si è tenuto il 7 maggio. A Bruciaferri chiediamo se la presenza dei bolognesi, che non sono azzerati Carife, con le loro posizioni estremiste, se cortei in cui si lanciano uova possa danneggiare i No Salvabanche e allontanare altri azzerati. «Cosa sarà mai il lancio di uova - dice Bruciaferri - magari lanciassero contro la mia casa mille uova e avessi indietro i 132mila euro che hanno azzerato a mio padre, pescatore di Goro oggi in pensione che voleva solo mettere al sicuro i suoi risparmi. Gli hanno detto che le obbligazioni erano più sicure dei Bot e invece da un giorno all’altro ha perso 82 mila euro. Dobbiamo lottare per riavere tutti i nostri soldi, ma un conto è essere duecento in piazza, un altro essere in duemila. Spero che a manifestare vengano anche il sindaco e gli azzerati della altre associazioni».

Milena Zaggia insiste su questo punto: «Il signor Cappellari, il signor Tarroni, il signor Maiarelli io li ringrazio per le loro iniziative, ognuno segue strade diverse ma il fine è sempre quello, chiedere giustizia e per ottenerla secondo noi bisogna dichiarare l’incostituzionalità del decreto, che ha stravolto il sistema bancario». Poi batte di nuovo sull’unità: «Abbiamo modi di vedere diversi, io agisco in modo più irruento, ma se siamo pochi a protestare vuol dire che ci va bene così. Invece così non va bene. Noi abbiamo invitato tutti, invitiamo tutti gli azzerati, anche quelli di Veneto Banca, basta con questa faida tra poveretti, basta gruppi, se non battiamo il chiodo oggi è finita perché entro il 2 luglio il decreto diventerà legge».(m.p.)

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