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Minarelli al lavoro Tavassi, nuovo ruolo

PORTOMAGGIORE. Il nuovo consiglio comunale, eletto domenica scorsa, si riunirà entro la fine di giugno. Per quel periodo, il sindaco Nicola Minarelli dovrà sciogliere le riserve e comunicare la...

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PORTOMAGGIORE. Il nuovo consiglio comunale, eletto domenica scorsa, si riunirà entro la fine di giugno.

Per quel periodo, il sindaco Nicola Minarelli dovrà sciogliere le riserve e comunicare la nuova squadra che formerà la giunta comunale per i prossimi cinque anni. Nel centrosinistra tutto pare ancora immobile. Il primo cittadino rieletto ha chiesto qualche giorno di pausa, dopo le fatiche elettorali, per poi iniziare da lunedì prossimo con le consultazioni. I tasselli da mettere insieme sono diversi e non semplici sia in seno alle alleanze, sia internamente allo stesso Pd. Tra le indiscrezioni più clamorose, emerse nelle ultime ore, vi sarebbe quella su Giovanni Tavassi. L’esponente di Rifondazione Comunista sarebbe pronto a fare un passo indietro costruttivo, ovvero in favore della creazione di una nuova classe dirigente politica. Tavassi sarebbe intenzionato a non svolgere più il ruolo di assessore, cedendo il posto al giovane Giuseppe Alesci, nella precedente legislatura consigliere comunale con delega alle politiche giovanili. Alesci potrebbe entrare con queste funzioni potenziate, mentre Tavassi avrebbe, nella figura di consigliere comunale eletto, le mansioni all’associazionismo e all’Antica Fiera, mansioni svolte in collaborazione con Pro Loco dove è peraltro già attivo. Da verificare anche il possibile, ma non scontato, passo indietro di Andrea Baraldi. Questo dipenderà dalla volontà dello stesso Baraldi, vicesindaco uscente, ma anche dai piani del Partito Democratico, il quale sta cercando un vero ricambio generazionale interno. Questo potrebbe partire da Dario Bernardi, segretario comunale portuense, che scalerebbe i vertici per poi presentarsi come candidato tra cinque anni. Una riflessione futuribile, ma sicuramente doverosa per non lasciare scoperti angoli e costruire fin da subito un percorso politico. Ancora da capire chi e con quali ruoli le due figure femminili in giunta richieste dalle legge. Gli scenari sono parecchi, ma pare che Guerrini e Molesini siano in vantaggio rispetto a Bigoni e Panzani.

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