La Nuova Ferrara

Ferrara

gavello

I danni del terremoto in una mostra

I danni del terremoto in una mostra

GAVELLO. La paura della gente del sisma non è cambiata, ma al momento «non ci sono rilevanti probabilità sull’imminenza di una nuova forte scossa sismica, simile al livello del maggio 2012». A...

1 MINUTI DI LETTURA





GAVELLO. La paura della gente del sisma non è cambiata, ma al momento «non ci sono rilevanti probabilità sull’imminenza di una nuova forte scossa sismica, simile al livello del maggio 2012». A confortare il pubblico intervenuto all’inaugurazione della mostra sul sisma, è stato Doriano Castaldini, docente di Geografia Fisica e Geomorfologia all’Università di Modena e Reggio Emilia. Una mostra allestita alla Casa Operaia venerdì, nel contesto della sagra del melone. L’esposizione raccoglie decine di scatti realizzati all’indomani del sisma nel territorio del Comune ed è stata visitata da Alan Fabbri, consigliere regionale e dal vice sindaco Simone Saletti. Nelle immagini si notano i “vulcanelli” di sabbia, il fenomeno della liquefazione e i danni causati dalle scosse. «Apprezziamo il meritorio lavoro del comitato festeggiamenti, per il suo prezioso lavoro – ha detto Fabbri – e approfittiamo di questa sede per dire che siamo stanchi di elemosinare aiuti dai governi, vogliamo quanto ci spetta: personale per gli uffici tecnici, piena copertura per la ricostruzione della parte pubblica, ancora mancante di 600milioni, una burocrazia più snella, attenzione e rispetto per le migliaia di famiglie che ancora oggi vivono nei container o, fuori casa, più misure di sostegno ai Comuni colpiti. Siamo una Regione che ogni anno regala 15 miliardi di euro allo Stato e che oggi deve dimostrare di esserci e di avere a cuore l’Emilia». (mi.pe.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google