Voghiera diventa capitale delle Pro Loco regionali
Al Castello del Belriguardo la conferenza delle associazioni turistiche La riscoperta del territorio tra i temi al centro dei numerosi interventi
VOGHIERA. li stati generali delle 41 Pro Loco ferraresi in prima fila nella nostra regione per il rilancio del turismo e del territorio, passando per ambiente, cultura e il buon cibo delle tradizioni. Ma occorre anche un nuovo rapporto tra pubblico e privato, capace di creare posti di lavoro e occasioni per i giovani.
Sono alcuni dei temi emersi nel corso della conferenza regionale delle Pro Loco che si è svolta ieri nelle splendide sale del Castello del Belriguardo (presenti anche dirigenti delle Pro Loco del Trentino ed imprenditori del settore). È stato il presidente della Pro Loco di Voghiera, Claudio Fioresi, ad aprire i lavori assieme al sindaco di Voghiera, Chiara Cavicchi, bravissima nel sottolineare gli aspetti più importanti di questo settore: «Sono onorata - ha detto la Cavicchi - di ospitare questo evento, ricordando anche successivamente che Voghiera è la capitale dell’aglio».
Una regione, l’Emilia-Romagna, che conta 336 Pro Loco con quasi 50mila soci.
«Siamo in crescita - ha detto poi Enzo Barboni presidente nazionale delle Pro Loco - e stiamo crescendo sempre più».
Nell'intervento istituzionale più atteso della giornata, la consigliera regionale Marcella Zappaterra ha illustrato i dieci punti principali della nuova legge: «L'Emilia- Romagna - ha detto tra l’altro la Zappaterra - è la prima Regione a farlo: cosa non facile, dato che l'area adriatica di Rimini ha visione diverse del turismo rispetto alle città d'arte. Ma anche le Terre di mezzo regionali e del Ferrarese hanno potenzialità straordinarie. La legge sarà osservata nella sua efficacia per tre anni e le Pro Loco, soprattutto nei piccoli comuni sono partner insostituibili».
Quindi gli altri interventi a carattere anche tecnico e normativo, fondamentali: con Enrico Faes, presidente Unpli Trentino (dove nel 1881 è nata la prima Pro Loco italiana, allora sotto l'Austria-Ungheria), su aspetti e riflessioni delle Pro Loco. Valentino Bega ha invece parlato di cultura del cibo, sagre e prodotti tipici. Liviana Zanetti, presidente Apt Emilia Romagna, sulla sfida delle Pro Loco «come nuove protagoniste del turismo, ma con necessità di forte rapporto-pubblico-privato per il turismo. Facendo conoscere i club di prodotto finora assenti alle altre zone, per creare posti di lavoro». Mario Ansaloni, della Regione Emilia Romagna, infine, ha posto l’accento su alcuni riflessioni legate al turismo, mentre si sono alla fine approfondite le tematiche più importanti.
Franco Corli
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