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A luglio il via ai lavori alla Certosa e ad agosto a palazzo massari

A fine mesi i cantiere all’Ex Mof e a Casa Niccolini

A fine mesi i cantiere all’Ex Mof e a Casa Niccolini

A fine mese inizieranno i lavori per il recupero post terremoto della Palazzina Ex Mof di corso Isonzo e di Casa Niccolini in via Romiti. A luglio si darà il via per i lavori di recupero di quelle...

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A fine mese inizieranno i lavori per il recupero post terremoto della Palazzina Ex Mof di corso Isonzo e di Casa Niccolini in via Romiti. A luglio si darà il via per i lavori di recupero di quelle porzioni della certosa monumentale cittadina rimaste ancora inagibili al pubblico, mentre ad agosto sarà il turno di tecnici e addetti impegnati nel complesso restauro di palazzi massari. È questo l’ultimo aggiornamento della tabella di marcia fatto ieri con l’assessore comunale ai lavori pubblici e di fatto “alla ricostruzione post sisma” Aldo Modonesi. I quattro grandi progetti segneranno l’inizio della seconda e decisiva fase di interventi su palazzi e monumenti dopo che in questi anni si è lavorato su sicurezza e stabilità. Il nuovo codice sugli appalti ha fatto slittare invece di qualche mese l’avvio dei lavori per il ripristino di Porta Paola, che diventerà un centro di documentazione delle mura estensi e della chiesa di San Cristoforo, attualmente parzialmente aperta solo nei week end, ma inagibile nelle navate laterali.

Complessivamente a quattro anni dal sisma del 2012, il Comune di Ferrara ha speso quasi 90 milioni di euro. I primi 12 milioni sono sti spesi per i lavori di messa in sicurezza, soprattutto nell’edilizia scolastica. Altri 3,2 milioni sono andati per il Coc Accoglienza, oltre a 4,3 milioni per l’edilizia residenziale pubblica. Una fette consistente è andata agli interventi di edilizia privata per oltre 36 milioni, ma in questo settore c’è ancora molto da fare. Si calcola infatti che i tempi stimati per il completamento della ricostruzione leggera (ordinanza 29) è di 9 mesi (marzo 2017), mentre per il completamento della ricostruzione pesante (ordinanze 51 e 86) i tempi si dilatano di 73 mesi (luglio 2022). È di poco superiore ai 32 milioni, invece, il piano delle opere pubbliche 2015.

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