Export in calo, a Ferrara è un crollo
Nel primo trimestre 2016 il dato provinciale è -17,1%, tra i più pesanti a livello nazionale
FERRARA. Nel primo trimestre 2016, la diminuzione congiunturale delle esportazioni nazionali interessa tutte le ripartizioni territoriali ma si fa particolarmente sentire a Ferrara, che mostra un calo tra i più accentuati. Secondo i dati Istat, la diminuzione tendenziale dell’export nazionale (-0,4%) è determinata dal calo registrato per le regioni delle aree insulare (-20,3%), nord-occidentale (-2,5%) e nord-orientale (-0,1%). Contrastano la diminuzione dell’
export l’Italia meridionale (+12,2%) e centrale (+2,3%). Tra le regioni che forniscono un contributo positivo si segnalano Basilicata (+118,6%), Abruzzo (+14,9%), Lazio (+5,5%) e Molise (+151,4%), mentre l'Emilia-Romagna mostra un +5,3% verso i paesi Ue.
Le province che contribuiscono in misura maggiore alla diminuzione delle vendite sui mercati esteri sono Torino (-12,0%), Gorizia (-73,2%), Cagliari (-36,4%), Genova (-19,7%), Arezzo (-11,9%), Vicenza (-4,2%) e Varese (-6,1%). Altre province che presentano una dinamica negativa particolarmente sostenuta sono Cuneo (-8,1%), Ferrara (-17,1%), Brescia (-3,2%), Udine (-9,2%), Bari (-10,7%) e Ravenna (-10,5%). Tra le province che presentano invece una rilevante crescita delle vendite all’estero, associata a un importante impatto positivo alla dinamica dell’
export nazionale, si segnalano Campobasso (+188,5%), Potenza (+133,8%) e Trieste (+83,1%). Si segnalano anche la positiva performance all’export di Milano, Chieti e Firenze.
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