Mangia tonno e si sente male: ditta a processo
Il prodotto acquistato in un supermercato ferrarese. Imputata la titolare di un'azienda del Polesine. Il perito: "poteva essere mortale"
FERRARA. Dopo aver mangiato una confezione di carpaccio di tonno, comprata in un negozio di Ferrara, si era sentita male e ora per quella vicenda la legale rappresentante dell’azienda produttrice, con sede nel Polesine, è a processo a Rovigo. I fatti risalgono al 2013 quando una donna aveva accusato una forte reazione allergica dopo aver mangiato il carpaccio. La successiva denuncia aveva fatto partire le indagini da parte della procura e in particolare era stato disposto un accertamento nel negozio da parte di un tecnico veterinario dell’Asl ferrarese. Gli esami, eseguiti su altre confezioni “gemelle”, avevano evidenziato alcuni parametri non corrispondenti alle norme comunitarie. Circostanza che aveva portato poi al rinvio a giudizio della titolare della ditta produttrice. In aula peraltro oggi (13 giugno) lo stesso testimone non ha escluso che gli effetti avrebbero potuto essere addirittura mortali. Sulle cause di questa anomalia, i periti hanno puntato il dito su un’interruzione della “catena del freddo” durante il trasporto del prodotto dalla ditta al negozio ferrarese, molto più difficile capire in quale fase questo sia successo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
