Post terremoto, sbloccati 5,6 milioni
Via libera dalla Regione al nuovo piano del Comune di Ferrara per interventi di restauro in 9 edifici
Il nuovo piano di recupero di edifici pubblici del Comune di Ferrara ha avuto il definitivo via libera dalla Regione. Si tratta del complesso restauro di nove strutture cittadine per un importo complessivo di 5,6 milioni di euro. A copertura della realizzazione di questi interventi, sono stati messi a disposizione dei fondi dall’ultima legge di stabilità, che sono stati girati al commissario governativo per la ricostruzione in Emilia. Il piano del Comune di Ferrara consiste nell’ultimazione con un secondo lotto per il recupero di Palazzo Municipale e dell’Ippodromo, per chiudere i progetti. Ci saranno poi le condizioni, come spiega l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi, per restaurare altri sette edifici tra cui di chiesa di San Carlo di Corso Giovecca dove è prevista una convenzione a tre fra Comune, azienda Usl (proprietaria dell’immobile) e diocesi di Ferrara, visto che l’edificio, una volta reso agibile, sarà nuovamente destinato al culto.
«Questo nuovo piano - precisa Modonesi - rappresenta un ulteriore passo in avanti nel complesso cammino della ricostruzione post sisma. Diciamo che siamo molto avanti e l’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di uscire dal cratero in un tempo relativamente breve, diciamo un anno e mezzo. Un tempo sicuramente ragionevole, anche per come procede in Italia la burocrazia, se consideriamo che l’emergenza del terremoto dell’Irpinia è stata chiusa dopo 33 anni».
Due quindi i progetti già pronti, per gli altri sette invece bisognerà effettuare le necessarie indagini geologiche e strutturali. Entro la fine dell’anno gli incarichi devono essere conferiti, dalla seconda metà del 2017 si avviano le procedure di gara. Cantieri al lavoro prima del 2018.
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