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oggi davanti al giudice del lavoro

Basell non si arrende al reintegro di Fiorini

Due giudici del lavoro hanno stabilito che aveva avuto torto a licenziare il delegato sindacale Luca Fiorini. Ma l’azienda LyondelBasell ha deciso di non arrendersi e di continuare a opporsi al...

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Due giudici del lavoro hanno stabilito che aveva avuto torto a licenziare il delegato sindacale Luca Fiorini. Ma l’azienda LyondelBasell ha deciso di non arrendersi e di continuare a opporsi al reintegro del lavoratore. Oggi, dunque, si torna in tribunale, davanti al giudice De Curtis, contro il pronunciamento del giudice Alessandro D’Ancona aveva definito quel licenziamento un esempio di «uso abusivo e strumentale del potere disciplinare, con chiara finalità ritorsiva». Con l’ordine di reintegrare Fiorini si era così conclusa il 1ºº febbraio la causa intentata contro Basell, per comportamento antisindacale, dalla Fiom Cgil. A questa era seguita una seconda sentenza favorevole al delegato, pronunciata dalla stessa giudice De Curtis, nella causa intentata dal lavoratore attraverso l’avvocato Alberto Piccinini contro il licenziamento. Per il giudice la cacciata di Fiorini era stata un’azione «discriminatoria, sproporzionata e illegittima», tanto più che i fatti contestati al lavoratore si erano svolti durante una trattativa sindacale, e quindi su un piano di parità fra le parti. Fiorini era stato licenziato il 4 gennaio scorso al termine di un periodo di sospensione disposto a metà dicembre all’indomani di un’accesa discussione tra dirigenti, sindacati e Rsu per il rinnovo del contratto integrativo. Secondo i dirigenti Fiorini aveva assunto un comportamento minaccioso e violento. Non così per i giudici.

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