«Elastomeri e Versalis Investire subito senza attendere l’Eni»
Chimica. Oggi l’iniziativa Responsible Care, le proposte I sindacati: garantire anche la produzione di Yara e Syndial
In che modo la chimica sostenibile può trainare lo sviluppo di un territorio? Un interrogativo a cui si cercherà di rispondere all’iniziativa organizzata a Palazzo Diamanti a partire dalle ore 10 da Federchimica, nel quadro della 14° Conferenza "Responsible Care".
Un’occasione, per i sindacati Cgil, Cisl e Uil del settore, per riunire istituzioni, imprese e associazioni sul tema delle buone pratiche industriali di un sito e l'innovazione e tecnologie applicate per impianti produttivi più sicuri.
«Siamo lusingati - scrivono Filctem-Cgil,Femca-Cisl e Uiltec-Uil - che questi temi fondamentali per lo sviluppo industriale economico e sociale, siano ospitati in una città che è patrimonio dell'Unesco e che ha vissuto dagli anni '80 grandi ristrutturazioni del suo apparato industriale, e si è misurata negli anni '90 e 2000 con investimenti tecnologici all'avanguardia, capaci di consolidare una nuova industria petrolchimica, nonostante la perdita di tanti posti di lavoro». Per confermare il valore della ricerca e dell’innovazione e rilanciare gli investimenti, i sindacati puntano l’attenzione su alcuni obiettivi che, ribadiscono, dovrebbero essere oggetto di impegni sottoscritti. In particolare, il completamento in tempi brevi dell'investimento Elastomeri di Versalis «senza attendere oltre la evoluzione della vendita del settore chimico Eni, poiché tale intervento si inserisce in una cultura industriale e di innovazione radicata nel sito Eni di Ferrara».
Altro punto importante, il miglioramento e sbottigliamento dell'asset Polietilene, «come condizione per continuare a stare sul mercato in prospettiva». Questi interventi vanno sostenuti « con gli investimenti mirati a dare continuità produttiva e innovazione tecnologica per la riduzione dell'impatto ambientale, nelle strutture integrate con Ferrara, attraverso la continuità produttiva dell'impianto Cracking di Marghera». A questo si aggiunge la necessità di rafforzare, con investimenti produttivi dedicati nell'area dei catalizzatori, le attuali strutture produttive Basell, frutto della ricerca realizzata in loco su questo segmento specialistico del settore chimico». Dopo i tagli del 2013, proseguono i sindacati, bisogna tornare a puntare «al rilancio del Centro Ricerche Natta». Altri due punti importanti riguardano Yara e Syndial. Nel primo caso, la continuità produttiva deve essere assicurata completando gli investimenti, così come sul fronte Syndial, che detiene la parte maggioritaria delle aree del Polo chimico, «per rendere conseguenti agli annunci, la realizzazione di un nuovo laboratorio e di una tecnologia di avanguardia per trattamento fanghi».
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