Il rilancio degli agenti di commercio
Si è chiuso sabato il 34º Congresso Nazionale Usarci, sindacato a supporto e tutela degli agenti di commercio, che ha visto coinvolti tutti i vertici nazionali e numerose autorità locali. Nel corso...
Si è chiuso sabato il 34º Congresso Nazionale Usarci, sindacato a supporto e tutela degli agenti di commercio, che ha visto coinvolti tutti i vertici nazionali e numerose autorità locali. Nel corso del congresso si sono affrontate le principali tematiche a cuore della categoria e il presidente nazionale Mirizzi ha sottolineato soprattutto gli aspetti migliorativi. Per Andrea Cavalieri Foschini, presidente provinciale, «con questo congresso si è voluto lanciare un forte messaggio socio-economico mirato a considerare e rilanciare la categoria a supporto e sviluppo dell'economia provinciale dove l'agente di commercio si porrà al centro».
I saluti portati dal vicesindaco Massimo Maisto e dall'assessore al commercio Roberto Serra hanno evidenziato non solo l'importanza del ruolo dell'agente di commercio ma anche la grande opportunità per la città di Ferrara per promuoversi grazie a un evento di rilevanza nazionale.
Da queste elezioni tutti gli agenti e rappresentanti della provincia di Ferrara escono più rappresentati grazie all'entrata nel consiglio direttivo nazionale del presidente Cavalieri Foschini. Anche il vice presidente di Afarc Roberto Martinelli assume il ruolo nazionale di probiviro dicendosi «onorato di tale incarico».
Il presidente nazionale Mirizzi e il segretario generale Marzolla si sono dichiarati «sbalorditi dall'ambientazione e dall'accoglienza riservata». Durante la serata, il presidente Cavalieri Foschini e tutto il Cda - davanti alle più alte cariche nazionali - hanno voluto intitolare la sede provinciale di Afarc-Usarci-Confimpresa di via del commercio al proprio mentore fondatore Cesare Borsetti consegnando una targa in ricordo alla moglie Francesca e ai figli Nicola e Elena. Infine, oltre al ricordo del Cavalier Borsetti il pensiero è andato al Brigadiere Capo Bruno Frioni, suocero del Presidente Foschini, «certi che entrambi sarebbero stati orgogliosi e fieri di questo evento».
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