La Protezione civile allarga i confini
Mesola, siglata la convenzione. Cinque Comuni faranno riferimento alla Trepponti
MESOLA. Piazza della Vittoria e Piano di Protezione civile sovracomunale dei comuni di Goro, Codigoro, Lagosanto, Fiscaglia, Mesola e convenzione con l’associazione Trepponti sono i punti discussi in consiglio comunale. In sala erano presenti alcuni membri dello stesso gruppo e rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato. Dopo l’intervento dell’assessore alla protezione Civile, Michele Gatti con cui il Comune di Mesola ha deciso al pari delle altre amministrazioni suddette, di dotarsi di un piano di emergenza, il geologo incaricato di redigerlo, Thomas Veronese, lo ha presentato spiegando che vengono considerati vari elementi quali l'aspetto geologico del territorio, la popolazione, la viabilità, i rischi ambientali e i cambiamenti climatici ed in questo modo si delinea un modello d'intervento. A questo punto il consigliere di minoranza (Crescita e cambiamento) Tancini ha chiesto un supplemento di approfondimento per l’importanza dell’argomento e ha richiesto il rinvio della votazione mentre l’altro capogruppo di opposizione, Marchetti (Creare Futuro), ha domandato perché fosse Codigoro il Comune capofila del piano e quanto costasse al Comune di Mesola l'istituzione della protezione Civile. Dopo che, sia il sindaco Gianni Padovani sia l'assessore Gatti hanno auspicato l'organizzazione di serata di incontro della popolazione con la Protezione Civile, il primo cittadino ha risposto a Marchetti che la scelta di Codigoro è stata politica e che i costi del piano sono proporzionati al numero dei residenti. Relativamente alla votazione di approvazione del piano, tutti favorevoli (assenti Mainardi e Moschini nell'opposizione, ndr) invece Tancini si è astenuto. Per quanto riguarda la convenzione col gruppo Trepponti, sulla convenzione l'unanimità dei presenti ha espresso parere favorevole. (l.g.)
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