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Libera Ferrara ha 10 anni I buoni frutti dell’antimafia

Libera Ferrara ha 10 anni I buoni frutti dell’antimafia

A luglio sarà consegnato un camioncino alla cooperativa sociale Terre di Puglia che lavora terreni confiscati alla Sacra Corona Unità. Forte rapporto con i giovani

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Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti, ha messo radici a Ferrara nel 2006. I "Dieci anni di Libera Ferrara" sono stati festeggiati con una cena organizzata a Voghiera dai volontari del Coordinamento Provinciale di Libera-Associazioni in collaborazione con il Presidio Studentesco di Libera “Giuseppe Francese” e la Pro Loco di Voghiera. A Donato La Muscatella, attuale referente del Coordinamento, il compito di fare un bilancio dell’attività svolta e dei segni lasciati sul territorio: più di settanta incontri pubblici, dai seminari alle cene della legalità; l'intitolazione al giornalista vittima della camorra Giancarlo Siani della Sala Stampa del Municpio di Ferrara, di un'aula del Tribunale di Ferrara al magistrato Rosario Livatino assassinato in Sicilia, di una via ferrarese a Peppino Impastato e della piazza dedicata a tutte le vittime innocenti delle mafie a Voghiera. Impossibile citare tutte le iniziative. Da menzionare il progetto "Voghiera e Libera per restituire vita alla terra", che vede impegnati dal 2013 i volontari della Pro loco e dell’ associazione per recuperare attrezzature agricole in favore di chi lavora i terreni confiscati alla criminalità organizzata. Tutto il resto della serata è stato dedicato al futuro: ai ragazzi del Presidio studentesco Giuseppe Francese, nato nel 2013 dopo un incontro con i coetanei bolognesi del Presidio Mauro Rostagno. «Se ci chiedessero cos'è Libera - ha affermato Lorenzo Bissi, referente del Presidio Studentesco ferrarese - la risposta sarebbe istintiva: Libera è un sentimento, è la voglia di fare, di cambiare le cose, il desiderio di giustizia, la solidarietà con l'altro, specie se in difficoltà». Un impegno e un entusiasmo che i ragazzi hanno tradotto in incontri con i loro coetanei nella partecipazione a diverse manifestazioni nazionali di Libera. Loris, dell'Istituto Vergani-Navarra, ha raccontato dell'esperienza a Teano nei terreni confiscati gestiti dalla Cooperativa Al di là dei sogni: lui e altri sei suoi compagni in febbraio hanno piantato 1.800 ulivi dove prima sorgeva un pescheto, distrutto da un incendio nel luglio 2015. Un'esperienza di formazione resa possibile dal progetto "Voghiera e Libera per restituire vita alla terra". L’8 luglio un camioncino risistemato e decorato verrà consegnato alla Cooperativa Terre di Puglia a Mesagne (Brindisi, che lavora terre confiscate alla Sacra Corona Unità.

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