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Un’App per segnalare l’abbandono dei rifiuti

Un’App per segnalare l’abbandono dei rifiuti

Bondeno, l’amministrazione comunale invita i cittadini a collaborare L’assessore Vincenzi: «Con Rilfedeur si segnalano gli episodi di degrado»

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BONDENO. Buone pratiche contro l’abbandono abusivo di rifiuti. Se ne è parlato durante le recenti uscite della giunta nelle frazioni. Perché, da Scortichino a Gavello, fino a Pilastri, la questione è avvertita. In particolare per quelle zone di confine con altre province, dove non sono infrequenti incursioni di furgoni carichi di spazzatura e ingombranti, che vengono a scaricare sul territorio matildeo. E poco importa che, quasi dappertutto, stiano sparendo i cassonetti di Cmv, perché come dimostrano recenti ritrovamenti da parte di polizia municipale, guardie ecologiche e polizia provinciale, gli scaricatori abusivi (spesso con il favore delle tenebre) lasciano il loro segno, creando improvvisate mini-discariche abusive: come a Ponti Spagna o Ponti Santi Dogaro, dove recentemente si sono ritrovati cumuli di ingombranti e rifiuti chimici. «Segnalate quello che vedete di anomalo – è stato l’appello quasi in ogni frazione dell’assessore all’ambiente, Marco Vincenzi – senza però atti di eroismo. Anche perché non potete sapere chi vi trovate di fronte. Annotate la targa e il veicolo e segnalate il tutto alle forze dell’ordine, in modo che il colpevole possa essere individuato». Un cittadino di Scortichino, alcune sere fa, lamentava che ad una segnalazione telefonica sarebbe dovuta seguire poi una formale denuncia nel presidio della polizia municipale e questo avrebbe comportato «complicazioni e perdite di tempo». Insomma, i cittadini non se la sentirebbero sempre di mettere a repentaglio la loro sicurezza, facendosi avanti apertamente. L’assessore alla sicurezza, Emanuele Cestari, ha ricordato che esiste oggi un’applicazione che si chiama “Rilfedeur”, in grado di segnalare direttamente alla polizia municipale episodi di degrado, direttamente dal computer o del telefonino. Le tecnologie a disposizione delle istituzioni sono anche «le dieci telecamere, acquistate per contrastare – ha ricordato Vincenzi – questo fenomeno». In ogni caso, la collaborazione dei cittadini è fondamentale. Così come l’analisi di quello che viene trovato: «spesso, nella spazzatura, si ritrovano scontrini o documenti di pagamento – ha detto Marco Vincenzi – utili per poter risalire ai responsabili degli abbandoni di rifiuti». I quali costituiscono un reato. A questo proposito, proprio l’analisi dei ritrovamenti ha consentito, alcune settimane fa, di individuare – grazie alle guardie giurate volontarie – in un cumulo ritrovato in via Consorziale, il carico di un camion che era stato rubato a Treviso, come polizia provinciale e carabinieri di Bondeno hanno avuto modo di appurare in seguito. L’abbandono dei rifiuti si combatte con la tecnologia, ma anche con l’astuzia e la collaborazione dei cittadini. (mi.pe.)

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