Integrazione S.Anna-Usl Si parte dai dirigenti
Prosegue il processo di integrazione Sant’Anna-Usl sul piano soprattutto delle risorse umane. In questa prima fase si sta cercando di intervenire soprattutto sula rete dei dirigenti, cercando di...
Prosegue il processo di integrazione Sant’Anna-Usl sul piano soprattutto delle risorse umane. In questa prima fase si sta cercando di intervenire soprattutto sula rete dei dirigenti, cercando di uniformare anche incarichi. Da diversi anni gli indirizzi regionali alle Aziende sanitarie sottolineano l'esigenza di sviluppare possibili forme di collaborazione, sia a livello provinciale che di Area Vasta. Anche a Ferrara, tali azioni negli anni hanno coinvolto sia aspetti sanitari e produttivi, sia i cosiddetti “servizi di supporto” tra azienda ospedaliera universitaria Sant’Anna e azienda Usl. Le due aziende sanitarie ferraresi stanno quindi procedendo all'integrazione di servizi e funzioni. Un processo avviato dal punto di vista operativo all'inizio dell'anno con il mandato all'Asl di accorpare alcuni servizi comuni (econonato e gestione contratti, gestione del personale, Ict e Ufficio tecnico e patrimonio). Nello stesso alveo è da collocare un altro processo: il riordino del personale con il trasferimento di addetti di Asl e Sant'Anna all'altra azienda sanitaria divenuta, con l'integrazione, capofila di quel servizio: é successo ad esempio col personale del 118). Questo della dirigenza è un altro step e riguarda la razionalizzazione degli staff dirigenziali, troppo “pesanti” e con troppi doppioni, in due aziende che integreranno tutte le funzioni tranne le direzioni generali (perché non si puó essendo Ferrara sede di università).
«Come è noto - spiegano in un documento congiunto firmato Sant’Anna e Usl - le finalità sono volte a migliorare la qualità dell'offerta e dell'efficienza nella produzione di servizi, avviando un processo di integrazione di attività e funzioni tra Aziende per condividere le migliori professionalità presenti, razionalizzare risorse tecnologiche, materiali, umane e finanziarie, concentrando strutturalmente le funzioni amministrative, tecnico-professionali e sanitarie a prevalente carattere generale e di supporto tecnico-logistico. Tali obiettivi sono contenuti nelle delibere di mandato alle due direzioni generali ed, in particolare per i Servizi tecnico amministrativi comuni, anche nella DGR901/2015».
Fondamentale importanza avrà in questo percorso, come si diceva la gestione delle risorse umane, che saranno tutelate in ogni fase del processo di cooperazione e di integrazione strutturale, utilizzando tutte le opportunità che sono offerte dalla legislazione e dai contratti vigenti.
«Anche in questa logica - prosegue il comunicato - le due Aziende hanno proceduto alla adozione del regolamento sul Recesso unilaterale, (delibera AUSL n. 315 del 23/12/2015 e AOSP n. 203 del 23/12/2015) che consentirà di conciliare la possibilità per i dipendenti di uscire dai percorsi lavorativi senza penalizzazione e per l'Azienda di favorire i processi di riorganizzazione e o ristrutturazione di ricambio generazionale a tutela di interessi pubblici e generali».
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