Lido Volano, temporale violentissimo "Dieci minuti di apocalisse, paura per trenta bambini"
La precipitazione ha colpito gli stabilimenti balneari e il centro del paese «I danni non si contano, un fulmine è caduto sul tetto del Bagno e siamo rimasti al buio»
LIDO DI VOLANO. Un’ora di inferno e dieci minuti di apocalisse. Vento, pioggia e chicchi di grandine grandi come noccioli di pesca hanno messo in ginocchio ieri mattina Lido Volano. Attorno alle 10.30 una bomba d’acqua si è riversata lungo tutta la costa comacchiese e parte dell’entroterra, investendo Goro,
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Mesola e Bosco Mesola. Per quanto riguarda la costa a Lido Volano si sono vissuti momenti di timore per una trentina di bambini di un campo solare in al Bagno Ipanema. Tutti piccoli tra i 5 e gli 8 anni, della parrocchia di Ariano Polesine (Ro), che dal 9 giugno scorso, tutti i giorni, in compagnia delle educatrici, passano la giornata al mare e quella di ieri non la dimenticheranno per un pezzo. Una mattinata che era cominciata con il sole e sotto i migliori auspici e poi nel giro di pochi minuti è diventato un inferno di maltempo.
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«I bambini erano tutti in spiaggia – ricorda Antonio Cimatti, della famiglia titolare del Bagno Ipanema – insieme alle educatrici si stavano divertendo come tutti i giorni, quando improvviso si è alzato un vento fortissimo ed è cominciata una violenta pioggia, mista a grandine. Meno male che i bambini, accompagnati da me, di corsa, sono riusciti a rifugiarsi al riparo sotto i gazebo vicini allo stabilimento. Ma la pioggia ed il vento sono diventati talmente forti che ci è stato impossibile per diversi minuti riuscire a percorrere quei pochi metri e raggiungere lo stabilimento. Non nego che ho cominciato seriamente a preoccuparmi anche io perché una tempesta così non l’ho mai vista».
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Dopo alcuni minuti «la pioggia è scemata e sono riuscito ad accompagnare i bambini spaventati, ma incolumi, all’interno dello stabilimento. Alcuni dei bambini, i più piccoli, hanno cominciato a piangere, ma le educatrici, sono riuscite a mantenerli calmi ed anche io ho cercato di sdrammatizzare anche se non nego di aver provato un reale timore che potesse accadere qualcosa di serio».
«Meno male che sul tetto dello stabilimento abbiamo un parafulmine, altrimenti lo stabile sarebbe letteralmente esploso – racconta la cootitolare del Bagno Apollo – un fulmine si è abbattuto sul nostro Bagno ed ha messo fuori uso i sistemi elettrici e la linea telefonica. La corrente elettrica si è ripristinata in poco tempo, ma abbiamo avuto diversi danni. In 13 anni che mio marito Mirkus ed io gestiamo lo stabilimento non abbiamo mai visto una cosa di questo genere».
«Per pochi millimetri l’acqua non ha invaso l’intero negozio – racconta la titolare dell’edicola che si trova dietro il lungomare – in pochi minuti è caduta troppa acqua che ha allagato il lido. Meno male che l’acqua non è entrata in negozio altrimenti avrei dovuto buttare molta merce».
Maria Rosa Bellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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