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Mesola, la grandine ha distrutto le colture

Mesola, la grandine ha distrutto le colture

Devastata la zona tra Bosco, Alberazzo, Santa Giustina. Ko i raccolti di pomodori Apprensione per le orticole, mais e grano. Le piante rischiano di ammalarsi

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MESOLA. Trenta minuti d’inferno con chicchi di grandine come noci hanno devastato le colture di una zona del Mesolano compresa tra Bosco Mesola, Santa Giustina e Alberazzo. Erano da poco passate le 9,30 quando dal cielo ha iniziato a scendere la grandine sempre più fitta, poi una quantità d’acqua impressionante, circa 35-40 millimetri. grandinata intensa. Ingenti i danni soprattutto alle coltivazioni di pomodori, eccellenza del Delta, ma anche a carote, patate, grano, mais, barbabietole e soia ha provocato ingenti danni a un qualche centinaio di ettari di colture orticole specializzate. Il terreno è rimasto letteralmente imbiancato per diverse ore.

«Sul pomodoro i danni stimatisono totali, il 100% del raccolto è stato praticamente spazzato via - afferma la Cia provinciale in una nota - sono stati fortemente compromessi anche seminativi, carote e patate». Cia Ferrara sta monitorando la situazione con i tecnici e sull’evento è intervenuto il presidente provinciale Stefano Calderoni la cui azienda è stata colpita dal fortunale.

«Siamo preoccupati – spiega Calderoni - per la perdita dei principali raccolti del territorio come pomodoro, frumento tenero, mais, carote e patate in piena fase vegetativa o quasi pronti per la raccolta. Inoltre le piante che sono riuscite a salvarsi hanno subito un forte stress e rischiano di ammalarsi, compromettendo l’intero raccolto. Un’altra questione che ci preoccupa particolarmente è l’aspetto dei risarcimenti da parte delle assicurazioni per quelle colture ancora in fase di emergenza, dunque senza frutti. Qui le compagnie potrebbero non riconoscere il danno reale o potenziale. Questo vorrebbe dire mettere in ginocchio le aziende che ad oggi, alle porte della stagione estiva, non hanno alcuna alternativa che possa sostituire queste colture».

Almeno una ventina le aziende colpite associate alla Coldiretti, questa secondo una prima informazione della stessa associazione. «Nei prossimi giorni la situazione sarà più chiara - spiega il funzionario Riccardo Casotti - ma i danni sono decisamente importanti». Anche in casa Unione provinciale agricoltori la situazione è la stessa: «Un paio di nostri associati hanno telefonato dicendo di aver avuto gravi danni. Si tratta di Mauro Boscolo Meneguolo che ha subito danni molto consistenti nella coltivazione di patate che ha nella zona di Alberazzo e dell’azienda agricola Vallazza di Matteo Rubin con danni a soia e grano con i campi allagati». (m.bar.)

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