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Olimpiadi dei ragazzi, successo annunciato

Olimpiadi dei ragazzi, successo annunciato

Ha vinto la squadra di Molinella. Bene le ferraresi. A Portomaggiore la medaglia di bronzo

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ARGENTA. Anche la trentunesima edizione delle Olimpiadi dei Ragazzi, Olimpiadi del Reno, è andata in archivio.

Il successo è andato alla squadra di Molinella che ha sfruttato al meglio il fatto di ospitare i giochi. La formazione bolognese che contava 182 iscritti ha conquistato 30 medaglie d’oro, 28 di argento e 20 di bronzo; al secondo posto Baricella (100 partecipanti) con 15 ori, 17 argenti e 19 bronzi; terzo posto per Portomaggiore (146 iscritti) che ha ottenuto 14 medaglie d’oro, 12 di bronzo e 15 di bronzo; quarto posto per Santa Maria Codifiume (113 iscritti) con 14 ori, 8 argenti e 11 bronzi; quinto Copparo (appena 26 iscritti) con 8 ori, altrettanti argenti e 1 bronzo; sesto posto per San Nicolò (60 iscritti), con 7 ori, 6 argenti e 5 bronzi; settima la squadra di San Martino in Argine (59 iscritti) con sette medaglie d’oro, 4 di argento e 5 di bronzo; ottavo posto per Ostellato (42 iscritti) con 6 ori, 4 argenti e 6 bronzi; nono posto per San Pietro Capofiume (67 iscritti) con 5 ori, 7 argenti e 9 bronzi; decimo posto per Consandolo (62 iscritti) con 4 ori, 5 argenti e 16 bronzi.

Le altre squadre ferraresi si sono così classificate: Gaibanella (dodicesima); Argenta (tredicesima); Gambulaga (quattordicesima); Fiscaglia (quindicesima); Cona-Quartesana (sedicesima); Fossanova San Marco (diciottesima); Masi Torello (diciannovesima); Goro (ventiduesima); Jolanda di Savoia (ventitreesima); Voghiera (ventiquattresima); Mesola (venticinquesima); San Bartolomeo in Bosco (ventiseiesima); Ospital Monacale (ventisettesima e terzultima con 4 medaglie di bronzo); Baura (ventottesima e penutlima con una sola medaglia di bronzo) e Francolino all’ultimo posto con nessuna medaglia ottenuta. Erano ben 71 le gare in programma. Le Olimpiadi del Reno, così si chiamarono allora, iniziarono un po' per gioco e un po' per scommessa. Da un'idea strampalata di Giordano Ravagnani, all'epoca vice-presidente dell'Afc Codifiume. A darle forma e sostanza, in quelle sere d'estate del 1986, ci pensarono Andrea Martelli e Marina Nobili di Molinella. A questo trio di amici, che trascorreva le sue serate tra il bar di Toni in piazza e la paninoteca della Stuoia, si aggiunse poco dopo Mauro Mazzanti di Ospital Monacale.

Una locandina con la foto in bianco e nero di Dorando Pietri e la firma della Società Calcio, del gruppo podistico e del comitato antidroga (l'antenato dell'attuale circolo L'Aquilone di Santa Maria Codifiume) invitava alle gare i bambini delle due sponde del Reno. All'invito risposero in 180 di 7 paesi e sembrò subito un successo clamoroso.

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