Visto anticorruzione sul maxi-appalto metro
L’Anac di Cantone vigila sui passaggi delicati, come la nomina delle commissioni Alberti (Fer): lavori a fine anno se non ci sono intoppi. Tunnel allagati da svuotare
Ha siglato un patto con l’Autorità anticorruzione per ripulire da ostacoli la strada che porta all’agognato appalto conclusivo della metro di superficie. Sergio Alberti, amministratore delegato della Fer, la firma ce l’ha messa qualche giorno fa e ieri è andato a riferirlo in 3ª commissione comunale, come segno tangibile che nel “cantiere infinito” qualcosa si muove anche in questo lungo periodo di preparazione all’atto risolutivo. L’altro indizio lasciato alla città è lo svuotamento dei tunnel già costruiti, in particolare quello di via dello Zucchero, dalla pioggia accumulata nelle ultimi giorni, che li rendono simili a pista per lo sci d’acqua: «Alla fine di questa settimana, al massimo all’inizio della prossima, aspireremo l’acqua per la sesta o settima volta, dipende anche dalle previsioni meteo» ha detto Alberti ai commissari.
L’aggiornamento istituzionale sui lavori, per il resto, è stato un riepilogo di quanto messo in piedi dal momento della rescissione con l’Acmar, la coop ravennate incaricata di completare l’intervento ma arenatasi nelle secche della crisi. Il protocollo con l’Atac prevede appunto un controllo preventivo sugli atti più delicati, come la formazione della commissione che dovrà aprire e analizzare le domande di pre-qualifica alla gara vera e propria, depositate dalle aziende interessate già da diversi giorni nello studio di un notaio. «Abbiamo individuato le figure tecniche di Fer, Comune e Regione che comporranno la commissione, li invieremo all’Anac e se arriverà il via libera, la commissione potrà già nei giorni successivi ritirare le buste ed effettuare la scrematura, individuando così le aziende che saranno invitate alla gara vera e propria, un appalto integrato con progetto esecutivo e lavori» ha spiegato ancora Alberti. L’appalto vale 37,9 milioni di euro, tutto compreso, un boccone grosso che, si suppone, tenteranno in tanti di addentare. Nel frattempo saranno scaduti i termini per i ricorsi sull’incarico di validazione del progetto definitivo, che è stato già assegnato provvisoriamente e vale 500mila euro: si tratta di un altro passaggio obbligatorio per appalti così complessi. Il “bollo” sul progetto definitivo dovrebbe dunque arrivare in tempo per fare da base alla gara per i lavori veri e propri, ultimo step di questa autentica maratona amministrativa in capo a Fer.
Alla fatidica domanda, «quando si prevede di poter assegnare l’appalto?», Alberti ha resistito per un po’, prima di sbilanciarsi toccando ogni tipo di metallo: «Se non ci saranno sospensive riconosciute sulla base di ricorsi nei confronti dei vincitori, si può immagine che a fine anno-primi mesi del 2017 i lavori saranno assegnati» ha detto al termine della commissione.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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