«Colpiti per migliaia di euro»
Lido di Volano, Cimatti titolare dell’Ipanema Beach: gazebo abbattuti dal vento, bar e veranda allagati
LIDO DI VOLANO. I danni provocati al Lido di Volano dal fortunale che si è abbattuto martedì mattina su una vasta area del Basso ferrarese sono circoscritti ad alcuni gazebi e teloni divelti in spiaggia dalla furia del vento. «Alcune tende che foderano gazebo in ferro - spiega Antonio Cimatti titolare del bagno Ipanema - sono volate via, altre si sono strappate. Devo dire che più della grandine da noi i danni sono dipesi dal vento e dalla pioggia». Ancora da quantificare i danni, che secondo Cimatti dovrebbero aggirarsi attorno ai 2mila euro, ma saranno i periti delle assicurazioni ad intervenire. Il vento ha fatto volare alcuni lettini in spiaggia, mentre bar e veranda sono stati invasi da una spanna d’acqua «perché le fognature non riuscivano più a tirare – aggiunge Cimatti – e quando l'acqua ha cominciato a defluire è rimasta sabbia bagnata ovunque». «Si sono rese necessarie pulizie straordinarie anche per il bagno Play Ground – spiega Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano - Sono caduti chicchi di grandine grandi quasi come palline da ping pong – prosegue Callegarini -, che hanno ammaccato diverse autovetture in sosta nelle zone non riparate, mentre un fulmine si è scaricato sul Bagno Apollo, mandando in tilt l'impianto elettrico, che è stato riparato questa mattina». Gli operatori, come sempre, si sono rimboccati le maniche da subito per rimuovere acqua piovana e risistemare le attrezzature, dando il benvenuto ieri mattina ai tanti che avevano già preso d'assalto la spiaggia, approfittando del ritorno del sole. «La gente ha voglia di uscire ed è già tornata in spiaggia – prosegue Callegarini -; ho fatto un sopralluogo per verificare di persona i danni provocati dal maltempo e ho visto che c'era tanta gente a prendere il sole, ma resta l'amarezza per una stagione scandita da tanti fine settimana con pioggia e nuvole». Mentre nello stesso periodo del 2015, in un paio di weekend si erano già sfiorati i 30 gradi, questo mese di giugno particolarmente uggioso e ventilato «non giova all'economia del territorio, che ne risente – sottolinea Callegarini - Il problema riguarda tutta la filiera e non solo gli stabilimenti balneari, perché prima di partire la gente guarda le previsioni meteo». Gli operatori devono far fronte ad una stagione partita presto, con il ponte pasquale di fine marzo, col protrarsi di perturbazioni e a scadenze fiscali impellenti, quali il pagamento della rata Imu e la dichiarazione dei redditi.
«Quest'anno abbiamo avuto solo due domeniche decenti – aggiunge Antonio Cimatti – con giorni feriali il più delle volte guastati dal maltempo. Speriamo che la stagione si metta al meglio, perché abbiamo bisogno di lavorare, con tutte le spese ordinarie e straordinarie che sosteniamo».
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google