Condidati sindaco divisi anche sulle opere pubbliche
Diego Contri: subito sedi per Protezione civile, centro anziani e volontariato Fabrizio Toselli: importante far partire i cantieri legati alla ricostruzione
CENTO. «Iniziamo subito a mettere in sicurezza il capannone della Protezione civile. Poi, come detto più volte, l’obiettivo è dare una sede al centro anziani». Diego Contri, il candidato sostenuto fin dal primo turno da Lega Nord, Forza Italia, Noi Che e Progetto Centese e che al ballottaggio avrà al suo fianco anche Fdi, snocciola con calma quelli che, sul fronte delle opere pubbliche, saranno i primi passi che compirà se domenica, al ballottaggio, sarà eletto sindaco di Cento. «L’ex caserma dei carabinieri (ed ex scuole Rodari) è il luogo ideale - spiega Contri - per questo progetto: al piano terra il centro anziani e al primo piano locali a disposizione di tutte le associazioni di volontariato, con una sala polifunzionale condivisa, per corsi e riunioni». Ma non solo anziani e volontariato nei progetti del candidato sindaco: «Ridaremo immediatamente alla Pandurera la possibilità di essere fruibile per i giovani e non più al servizio degli uffici comunali. Mentre la biblioteca deve avere la propria dignità, togliendola dalla Rocca: e lavoreremo per riportarla a Palazzo Scarselli, quella che è la sua sede». Per la Pinacoteca, poi, Contri ha un progetto che definisce «ambizioso: allestire il piano terra come la Sala Borsa a Bologna, aperta al pubblico, e al primo piano la sede delle opere del Guercino. E sempre sul fronte degli spazi culturali, l’ex ufficio registro (che ha bisogno di importanti interventi di risistemazione) da utilizzare come sede di mostre di artisti locali». Poi le scuole Pascoli, da far «ridiventare istituto scolastico al piano terra e rendere fruibile il primo piano per uffici comunali». Ma non solo capoluogo nei progetti di Contri, che spiega: «A XII Morelli puntiamo al riutilizzo dell’ex asilo, per fare un centro per anziani; e a Corporeno porre le ex scuole a servizio comunità. E comunque in tutte le frazioni avremo un occhio di riguardo alla rivalorizzazione degli edifici abbandonati e siamo pronti a rivolgerci immediatamente alla curia perché alcune chiese sono un monumento al terremoto, che tengono in scacco la viabilità di intere frazioni». E proprio sul fronte della viabilità le proposte del candidato riguardano, da subito, «tre rotonde, una in Santa Liberata, una all’inizio di via Giovannina e una alla Bocciofila. E una bretella da Ponte Dosso alla rotonda Lamborghini, per togliere dal centro di Corporeno quel traffico che va a ledere la salute degli abitanti del paese». (al.vin)
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