Identificato l’autore della rapina alla Carife
San Biagio di Argenta, ad incastrarlo le telecamere di videosorveglianza Il colpo effettuato il 10 giugno aveva fruttato un bottino di 2.600 euro
SAN BIAGIO DI ARGENTA. Identificato l’autore della rapina in banca avvenuta venerdì scorso 10 giugno ai danni della filiale della Cassa di Risparmio di Argenta situata nel centro del paese a lato della strada statale 16 Adriatica e poche centinaia di metri dal confine con la provincia di Ravenna. Quel giorno, verso le 13, uno sconosciuto, corporatura normale, armato di coltello, entrava nella filiale della banca argentana e minacciando le due impiegate al momento presenti all’interno dell’istituto di credito, si faceva consegnare il denaro presente nelle casse, circa 2.600 euro, allontanandosi successivamente a piedi. Le immediate ricerche, eseguite anche in collaborazione con i comandi limitrofi, davano esito negativo. Durante la fuga però il rapinatore perdeva una mazzetta di banconote per un totale di 2.125 euro, somma che è stata restituita ai responsabili dell’istituto bancario ferrarese. Successive indagini ed accertamenti hanno permesso di acquisire elementi tali da procedere al deferimento dell’uomo. Si tratta di un sessantacinquenne nativo della provincia di Rovigo, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e dal mese di febbraio ricercato in quanto evaso dalla Casa di Lavoro di Castelfranco Emilia in provinia di Modena ma nonostante ciò aitore di altre due rapine in banca avvenute in provincia di Ravenna nel mese di marzo. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Portomaggiore, con la collaborazione dei colleghi di Castelmassa in provincia di Rovigo, a conclusione di accurate indagini, lo hanno scoperto e denunciato in stato di libertà per rapina alla Procura della repubblica presso il Tribunale di Ferrara. Elementi utili per le indagini sono state le telecamere di videosorveglianza presenti nell’istituto i credito he hanno immortalato il malvivente mentre entrava e usciva dalla banca. Elementi che si sono rivelati di fondamentale importanza per le indafini che nel giro di brevissimo tempo hanno preso la ssvolta giusta tanto da portare all’identificazione dell’autore della rapina che in questi quattro mesi durante i quali era evaso dalla Casa Lavoro di Castelfranco Emilia aveva già messo a segno alcune rapine a cavallo tra le province di Ferrara e Ravenna, almeno quelle finora accertate. Il colpo di San Biagio gli è stato fatale in quanto si nota chiaramente il volto che ha portato gli inquirenti a scoprirlo. Avesse usato un travestimento forse i carabinieri non lo avrebbero scoperto così a tempo di record. Un errore pagato caro.
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