Tassa bonifica, estesa la gradualità
I contribuenti “favoriti” passano da 4 a 20mila. Il Tar boccia ricorso di Comacchio
Il maxi-aumento della tassa sulla bonifica sarà applicato in maniera graduale a 20mila contribuenti, poco più di un terzo di quanti si sono visti recapitare cartelle più salate. È questa la decisione approvata lunedì dal Consiglio d’amministrazione del Consorzio di Bonifica, e resa nota ieri con annunci pubblici: si tratta di un ampliamento notevole dell’applicazione del principio di gradualità, rispetto ai 4mila “beneficiati” previsti dal piano originario, che nel maggio scorso aveva suscitato un vespaio di polemiche. Questo ampliamento della gradualità è l’effetto della modifica della delibera regionale alla base del nuovo Piano di classifica dei consorzi di bonifica, «si tratta di modifiche che riguardano tutti i consorzi emiliano-romagnoli, non solo Ferrara, che comunque ha 151mila contribuenti - fa presente Franco Dalle Vacche, presidente del Consozio Pianura di Ferrara- La Regione ha tenuto fermi alcuni paletti che regolano il meccanismo della gradualità, cioè i cinque anni e l’applicabilità a chi ha subìto rincari almeno del 20%, ma ha lasciato ai singoli consorzi la definizione del secondo tetto da rispettare, ovvero il valore assoluto dell’incremento». In via Borgoleoni hanno scelto di ridurre questo limite da 100 a 30 euro, considerato sempre in maniera contestuale al rincaro percentuale (cioè per ottenere la gradualità bisogna aver subìto un incremento di un quinto e di almeno 30 euro). «Ai contribuenti che rispettano queste condizioni sarà quindi inviata una lettera per spiegare la possibilità di diluire il pagamento - spiega ancora il presidente - Si può agire sulle tre rate, la seconda delle quali scade alla fine di luglio, oppure su eventuali rimborsi per chi avesse già pagato l’intero ammontare. In ogni caso siamo convinti di essere venuti incontro alla richieste dei sindaci, tre dei quali fanno parte del nostro consiglio d’amministrazione e hanno votato la delibera, tenendo conto che la Regione ha confermato la validità dell’impianto del nostro Piano di classifica». Quest’ultima affermazione è confermata dal Tar dell’Emilia Romagna, che ha bocciato, informa sempre il Consorzio di Bonifica, il ricorso del Comune di Comacchio contro la parte del piano che riguardava, appunto, la tassazione di pezzi del territorio lagunare.
D’accordo la graduazione dei pagamenti, ma certi aumenti fino al 600% restano invariati? «Stiamo valutando anche il merito delle singole situazioni, l’applicazione automatica di indici che pure tendono all’equità può aver comportato anomalie da correggere» ammette il presidente.
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