La Nuova Ferrara

Ferrara

euro 2016

Eder spinge gli azzurri agli ottavi, Svezia ko

Eder (Italia)
◗
Eder (Italia)

Partita soporifera, una rete segnata dall'interista all'87' regala il passaggio del turno agli uomini di Conte
Tutto su Euro 2016: tieniti aggiornato

4 MINUTI DI LETTURA





L’Italia si aggiudica per 1-0 la sfida di Tolosa contro la Svezia e si qualifica per gli ottavi di Euro2016 con un turno d’anticipo. A decidere la gara, valida per la seconda giornata del girone E, il gol di Eder all’88’. Gli azzurri salgono a quota 6 e sono così già certi del passaggio del turno mentre gli scandinavi restano con un solo punto. La Nazionale tornerà in campo mercoledì prossimo a Lille, contro l’Irlanda, per il terzo e ultimo impegno della fase a gironi.

Partita combattuta, sicuramente non divertente. Un solo cambio rispetto all’11 anti-Belgio. A sinistra l’esterno di centrocampo è Florenzi, in campo al posto di Darmian. Il giallorosso ha vinto il ballottaggio con De Sciglio e fa il suo debutto agli Europei, una settimana dopo la nascita della figlia Penelope. Per il resto nessun cambio, conferma per il 3-5-2 e per la coppia d’attacco Eder-Pellè. Dall’altra parte Hamren non rinuncia al suo 4-4-2 e presenta tre novità di formazione rispetto al debutto: Johansson al posto dell’infortunato Lustig, in mezzo Ekdal per Lewicki, mentre al fianco di Ibra c’è Guidetti e non Berg. In oltre 30mila nel piccolo stadio di Tolosa, sugli spalti maggioranza svedese e anche in campo l’avvio di marca scandinava. Hamren vuole mettere subito pressione gli azzurri e la Svezia prova a sciacciare l’Italia cercando le sponde di Ibra e il gioco sulle fasce. Larsson e Forsberg in fase di possesso e si rilanci del portiere affiancano la coppia Ibra-Guidetti per uno spregiudicato 4-2-4 che spesso costringe Candreva e Florenzi ad abbassarsi per una linea difensiva a 5.

Paghiamo dazio a centrocampo, Giaccherini non la becca mai, Florenzi e Candreva hanno un avvio timido, eppure quando spingono arrivano, il laziale si fa apprezzare pure nella fase difensiva, anche perchè dalla sua parte ci sono Olsson e Forsberg e soprattutto il terzino dimostra di essere in giornata. De Rossi fa sentire la sua esperienza, recupera palloni, randella Ibra e prova a verticalizzare, ma Pellè ed Eder non fanno i movimenti giusti e l’ariete del Southampton sbaglia malamente almeno due passaggi. Non è un caso che già al 25° Conte faccia alzare dalla panchina Zaza per il riscaldamento. Di occasioni non se ne vedono, per la Svezia solo un paio di cross: nel primo Bonucci è bravo ad anticipare Ibra, nel secondo Zlatan svetta sul centrale azzurro ma non trova la porta. All’altra parte un paio di incursioni di Florenzi e Candreva, nulla di che, Pellè ed Eder non pervenuti.

Primo tempo combattuto ma per nulla avvincente e con un possesso palla di marca svedese (59%). Nessun cambio nella ripresa, ma l’avvio azzurro è incoraggiante. Pellè ed Eder per la prima volta completano un breve scambio che porta il salentino al tiro (largo). Spingono gli azzurri, ma ottengono un bottino di due corner consecutivi tutto qui. Non che la Svezia faccia di più, Ibra lotta, arretra per cercare e aprire spazi, ma la «BBC» azzurra non abbocca. Arriva il momento di Zaza, in campo al 15° al posto di Pellè. Lo juventino è subito nel vivo del match, due minuti dopo l’ingresso avvia un contropiede che prosegue con Parolo, palla a Giaccherini, ma Kallstrom anticipa Giak. Poi un doppio cross Florenzi-Cadreva che Isaksson intercetta, ma sono fiammate e nulla di più, nessuno è padrone del campo e non ci sono occasioni da gol. In realtà ne divora una Ibra al 27°, ma era in offside il capitano dei vichinghi. Conte due minuti dopo inserisce Thiago Motta per De Rossi e, al 37°, l’Italia trova finalmente un varco per far male Giaccherini mette in mezzo dalla sinistra, sul secondo palo svetta Parolo che colpisce la traversa di testa. Prima emozione del match, subito dopo debutto di Sturaro al posto di Florenzi con Giaccherini (meglio nella ripresa) che si sposta sulla fascia. È un’Italia che adesso ci prova, la Svezia sembra stanca e all’88° viene punita: Zaza libera di testa Eder che difende palla, cerca e trova lo spazio per il destro e fa secco Isaksson. Esplode la Tolosa azzurra, compresa la panchina di Conte che abbraccia chiunque gli capiti a tiro. Nel finale Candreva impegna Isaksson, la Svezia reclama per un rigore che non c’è, l’Italia vince e va avanti. Prima i «diavoli rossi», poi Ibra, incubi tutti svaniti e nuovi orizzoni aperti.

 

ITALIA-SVEZIA 1-0 (0-0)

ITALIA (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi (29’st Thiago Motta), Giaccherini, Florenzi (40’st Sturaro); Pellè (14’st Zaza), Eder. In panchina: Sirigu, Marchetti, De Sciglio, Darmian, Ogbonna, Immobile, Insigne, Bernardeschi, El Shaarawy. Allenatore: Conte.

SVEZIA (4-4-2): Isaksson; Johansson, Lindelof, Gaanqvist, Olsson; Larsson, Ekdal (34’st Lewicki), Kallstrom, Forsberg (34’st Durmaz); Guidetti (40’st Berg), Ibrahimovic. In panchina: Olsen, Carlgren, Lustig, Jansson, Hiljemark, Wernbloom, Augustinsson, Kujovic, Zengin. Allenatore: Hamren.

ARBITRO: Kassai (Ungheria).

RETI: 43’st Eder.

NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 29.600. Ammoniti: De Rossi, Olsson, Buffon. Angoli: 7-4 per l’Italia. Recupero: 0’, 3’+1’

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google