La Bolkestein è stata “raggirata”
Lido Spina, concessioni all’asta ma i titolari avranno punteggi altissimi
LIDO SPINA. Sembra che si sia aperto un nuovo spiraglio a tutela delle oltre 30mila imprese balneari italiane, dopo il pronunciamento dell’Unione Europea che, di fatto, avrebbe ritenuto illegittima la proroga delle concessioni demaniali dal 2015 al 2020. «La regione Emilia Romagna – spiega Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti -, ha formalizzato un atto di sostegno all’iniziativa promossa dall’Anci, appoggiato anche dal consiglio comunale di Comacchio ed entro la fine dell'anno, dovrebbe produrre i primi frutti a tutela del settore». Entro dicembre, o forse già a settembre, dovrebbero essere emanati i bandi, come già stabilito dalla direttiva comunitaria Bolkestein, per la messa all'asta delle concessioni, «ma gli attuali gestori partiranno – sottolinea Callegarini -, da un punteggio sufficientemente alto, che consentirà loro di salvaguardare gli investimenti compiuti in tanti anni di lavoro e duri sacrifici. Non è da ritenersi come un vero e proprio diritto di prelazione – aggiunge il funzionario provinciale di Confesercenti -, ma sarà un vincolo giuridico a giusta tutela delle imprese balneari italiane». Nel frattempo anche il consiglio comunale lagunare ha approvato all'unanimità, durante la seduta di martedì scorso, una risoluzione «a sostegno e a difesa delle attività balneari di Comacchio». L’assemblea consiliare ha così dato mandato alla giunta di farsi portatrice della posizione espressa nella bozza nei confronti di Regione, Governo ed Associazione Nazionale Comuni d’Italia, rispetto al percorso di negoziazione avviato dallo stesso esecutivo nazionale con la Commissione europea competente. La risoluzione è finalizzata a tutelare e a valorizzare la filiera del turismo balneare che con «le oltre 100 imprese comacchiesi, - ha evidenziato il sindaco Fabbri in aula -, offre occupazione a centinaia di lavoratori. La stagione balneare in corso è al sicuro – ha concluso - il governo tuttavia dovrà attivarsi nell'immediato con una nuova normativa, che restituisca certezza al settore». Lo scoglio da superare, dopo la dichiarata illegittimità del rinnovo automatico delle concessioni demaniali, riguarda ora la proroga fissata al 2020.
Katia Romagnoli
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