Prima la grandine adesso la mareggiata
I bagnini esasperati: non ne possiamo più, chiediamo lo stato di calamità naturale. L’allerta dovrebbe cessare oggi
LIDO VOLANO. L’estate che non vuole arrivare, il mare che fa i capricci e un territorio che vede il suo punto di forza diventare la sua più grande debolezza. Lido Volano e Lido Nazioni sono finiti, ancora una volta, sott’acqua. Ma la mareggiata non ha risparmiato neanche i Lidi Sud, con Estensi e Porto Garibaldi. Giornata nera, quella di ieri, per i bagnini (e per i bagnanti) della località più a nord, che ha visto le onde diventare sempre più gonfie e potenti, tanto da distruggere in poche ore tutto il lavoro fatto durante l’inverno. «Non ne possiamo più - dice Umberto Cimatti del Bagno Ipanema - Quest’anno è una maledizione. E non possiamo farci niente. Abbiamo passato la metà si giugno, ciò significa che un mese di lavoro è già perso e certo non lo recuperiamo». Per tutto il giorno sono rimasti in spiaggia, a guardare il mare e a spostare ombrelloni e lettini. Fila dopo fila, in alcuni bagni ne sono rimaste appena due, come al Pinguino: «È arrivata la nota della Protezione civile - spiega Nicola Mendilicchio, titolare del Bagno - La mareggiata andrà avanti fino a tarda sera (ieri, ndr), incrociamo le dita e speriamo solo che l’acqua non arrivi fin su. E la chiamano estate...». Danni anche al Prestige di Lido Nazioni, così come allo Chalet del mare. «Dalla parte della spiaggia libera il mare è già praticamente in pineta - fanno notare con preoccupazione dall’Isa - Da noi la torretta di salvataggio è finita in mare, siamo riusciti in qualche modo a bloccarla anche se è danneggiata. L’acqua è salita fino alla terza fila di ombrelloni. Siamo tutti pronti a mettere in sicurezza il Bagno, intanto teniamo le dita incrociate». Dopo il vento, la grandine e la pioggia intensa dei giorni scorsi, «è arrivata anche questa a darci il colpo di grazia - conclude Cimatti - La speranza è che ci venga riconosciuto lo stato di calamità naturale, almeno da riuscire a recuperare qualcosa. E soprattutto chiamiamo a gran voce l’estate». A Estensi, lido ‘profondo’ , sono finite a mollo diverse file di ombrelloni.
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