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Sveglia all'alba e passo veloce: 2800 alla 'Run 5:30'

Run 5.30
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Run 5.30

Invasione in centro storico dei partecipanti che hanno sollevato la curiosità dei passanti. Tante donne. Gli organizzatori: Ferrara stupenda e accogliente

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FERRARA. Ferrara sempre di corsa, anche quando c’è da svegliarsi prima dell’alba per partecipare all’iniziativa non competitiva “Run 5.30” che quest'anno conta 2.800 partecipanti, secondo dati ufficiali forniti dagli organizzatori. L’occasione è buona non solo per fare del sano movimento, ma anche per vedere l’alba e il sole che lentamente illumina la città, vedendola così in un’ottica diversa. Tanti i partecipanti, e recandosi verso il ritrovo della partenza in piazza Municipale si è avuta l’impressione per un attimo questa mattina (17 giugno) di avere a che fare solo con podisti esperti: chi faceva prove sul posto, chi stretching.

Ma quando si arriva al ritrovo, per fortuna ci si rende conto che non è così: ampia infatti è la partecipazione di famiglie, di persone che ne approfittano per portare a spasso il cane…e anche chi viene per mangiare, come dice Alessandro Gambari di Ferrara: «Sono un corridore amatoriale, partecipo perché l’iniziativa è interessante, e soprattutto corro per poter mangiare dopo!». Il percorso prevede l’attraversamento di corso Giovecca, veramente suggestiva senza auto, per giungere nel sottomura. Da lì, è un colpo d’occhio formidabile: un serpentone umano che si snoda a perdita d’occhio.

I partecipanti camminano più che correre, anche perché si è veramente in tanti. Poi, giunti all’altezza di via Baluardi, ci sposta per le vie del centro. Una signora da Carlo Mayr si affaccia chiedendo «Ma quanti siete? E’ dalle sei che vi vedo correre!», intanto anche tra i partecipanti esprimono la contentezza di essere quasi arrivati, perché “finalmente andiamo a fare colazione.” Enrico Balestra, presidente Uisp, spiega che «l’iniziativa è nata per merito dell’assessore all’Urbanistica Roberta Fusari, che conosceva Sergio Bezzanti e Sabrina Severi, i due organizzatori, che hanno ideato la manifestazione nel 2009.L’assessore Fusari me li ha presentati, e abbiamo iniziato da subito la collaborazione. Il primo anno, nel 2014, c’erano circa 600 persone, nel 2015 1800, nel 2016 2800. In rapporto alla popolazione, Ferrara è la città con l’adesione più alta». 

Entusiasta si mostra anche Sergio Bezzanti: «Siamo arrivati a 2880 partecipanti e abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni, che fissano il limite a 2000. Il prossimo anno metteremo come limite i 4000. Un dato interessante è che il 64% dei partecipanti a Ferrara è donna. Ferrara è una città stupenda e accogliente.Con questo evento esportiamo il made in Italy all’estero, perché l’anno scorso abbiamo portato Run 5.30 in Inghilterra e negli Stati Uniti. E’ come un virus che si diffonde ovunque».

Secondo l’assessore all’urbanistica Roberta Fusari, «è stato molto divertente fare questa passeggiata.Anche il modo in cui 2800 persone lo hanno percorso in maniera non competitiva, è molto bello. Credo che sarebbe opportuno crearlo in altri luoghi della città. Dopo 3 edizioni, si potrebbe creare un nuovo percorso, magari anche nel quartiere Giardino,per vedere la città con occhi diversi.Ferrara si conferma un a città di turismo, cultura e benessere, oltre che sostenibile».  Sabrina Severi, è entusiasta della città: «Oltre che bella, è tra quelle sempre confermate, mentre altre città cambiano. Ha risposto bene, le persone sono garbate, siamo soddisfatti dei numeri raggiunti.L’anno prossimo vedremo di introdurre una nuova sperimentazione».

Il vicesindaco Massimo Maisto, non nasconde la sua soddisfazione: “è stata una mattinata emozionante, con persone di tutte le età che hanno partecipato. Il bello è che ci si abitua a vivere la città in modo diverso rispetto al quotidiano, un po’ come sarà con la Bike Night e come è stato con le pecore nel sottomura. E’ un modo per mostrare che la città non si vive in un’ottica sola. L’idea dell’assessore Fusari di spostare il percorso nel quartiere Giardino è bella e ne parleremo.”

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