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Un paese intero riunito per dire addio a “Bano”

Un paese intero riunito per dire addio a “Bano”

Massa Fiscaglia in lutto, ieri i funerali del quarantunenne morto in un incidente Gli amici: ancora oggi non riusciamo a crederci, lo ricorderemo per la sua allegria

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MASSA FISCAGLIA. Una piazza gremita di gente, ancora incredula per quanto successo, ha accolto ieri pomeriggio, il feretro di Raffaele Banani, 41 anni, deceduto lo scorso 9 luglio, a seguito di un incidente stradale, cui tantissime persone, non solo di Massa Fiscaglia, hanno voluto porgere un ultimo, commosso, saluto. Ad accompagnare la semplice bara di legno chiaro, sulla quale vi erano grandi rose bianche e rosse la moglie Sara, che poco più di tre mesi fa ha dato alla luce il primo, atteso e tanto desiderato figlio della coppia, Thomas, il padre, le sorelle, i parenti e gli amici, tutti stretti nel sordo dolore per la perdita di un proprio congiunto, un amico, un conoscente, una persona la cui parola per descriverla era «infinitamente buona». «Lo avevamo visto l’ultima sera della fiera qui a Massa Fiscaglia (martedì 7 giugno ndr) – raccontano alcuni conoscenti, mentre sul sagrato della chiesa parrocchiale attendevano l’arrivo del feretro di Raffaele – ci eravamo fermati a salutarci. Era sempre un piacere incontrare “Bano”, lo ricordiamo come una persona che nonostante tutto non ha mai perso il sorriso e mantenuto la propria bontà d’animo. Poi la gioia più grande, la nascita del tanto desiderato figlio, la situazione lavorativa che era ritornata serena e normale. Quando dopo due giorni abbiamo saputo che era morto in un incidente stradale abbiamo fatto fatica a crederci. Ancora oggi, ad una settimana di distanza, anche se siamo qui per salutarlo l’ultima volta, ancora siamo increduli e ci aspettiamo di vederlo, in piazza o al bar a prendere il caffè, con il suo sorriso, la sua allegria, la sua bontà».

Quando gli amici ed i conoscenti hanno appreso la tragica notizia, non sono stati con le mani in mano ed hanno avviato una sottoscrizione per raccogliere fondi, attivata in quasi tutti i bar del paese, per aiutare in modo concreto la famiglia, in questo tragico momento. A celebrare il rito funebre don Fernando Scarpa, parroco di Gallumara, che come ha ricordato nella sua omelia aveva avuto il piacere e la gioia di essere stato il catechista di Raffaele e di tanti suoi amici, di averlo preparato alla prima confessione ed accompagnato, cristianamente parlando, a ricevere i sacramenti della Prima Comunione e della Cresima. Don Scarpa, rivolgendosi ad amici, familiari e conoscenti che hanno riempito la chiesa parrocchiale, nella sua omelia, ha ricordato che per Raffaele, ora, è iniziata una nuova vita e che grazie alla fede si potrà sentire la sua presenza, la sua protezione in una forma nuova, molto forte. Al termine della cerimonia funebre il feretro di Raffaele Banani è stato accompagnato al cimitero di Massa Fiscaglia dove è stato sepolto accanto alla madre, deceduta a novembre 2015.

Maria Rosa Bellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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