In casa aveva un market di bici, scooter e caschi rubati
Stangata in tribunale, cittadino tunisino condannato a 2 anni e tre mesi. L’indagine svolta dai carabinieri che gli avevano trovato in casa, in via Comacchio, decine e e decine di pezzi, la refurtiva
FERRARA. In casa aveva un sacco di cose, tutte rubate secondo le indagini eseguite dai carabinieri. Ieri il giudice Franco Attinà lo ha condannato a 2 anni e tre mesi di pena al termine del processo che lo vedeva imputato di ricettazione. Nei guai per il possesso di quella merce è finito Lofti Trabelsi, tunisino, 40 anni.
Nel maggio di due anni fa all’interno in un’abitazione di via Comacchio erano state trovate sette biciclette, quattro scooter e cinque caschi. Tutti rubati. L’indagine era stata compiuta dai carabinieri del Norm e l’ispezione era stata eseguita al termine di un servizio di pedinamento. L'uomo era da tempo sospettato di gestire la compravendita di merce rubata.
I militari si erano appostati per l'intera mattinata nelle vicinanze della sua casa e appena l'avevano visto uscire l'avevano bloccato e si erano fatti accompagnare nell'abitazione. In una delle stanze c'erano due biciclette mentre in salotto erano stati trovati i caschi.
La perquisizione era proseguita in soffitta, di cui l'uomo aveva le chiavi: lì c'erano altre cinque biciclette. Il cittadino tunisino, però, aveva anche la disponibilità del garage, dove c’erano quattro ciclomotori con relative targhe, tutti rubati. Erano stati rinvenuti anche un piede di porco, una tronchese e alcuni lucchetti bloccaruote tranciati. La difesa ha evidenziato nel dibattimento che nella casa abitavano anche altre persone, il pm onorario, Stefano Antinori, aveva chiesto una pena di 2 anni e 4 mesi.
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