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Sarà sistemato il palazzo “sigillato”

ARGENTA. «Abbiamo ricevuto in queste ultime ore la documentazione dell’Acer di Ferrara per i lavori al palazzo di via Benvenuto Tisi e come amministrazione comunale, abbiamo dato subito il via libera...

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ARGENTA. «Abbiamo ricevuto in queste ultime ore la documentazione dell’Acer di Ferrara per i lavori al palazzo di via Benvenuto Tisi e come amministrazione comunale, abbiamo dato subito il via libera per effettuare l’intervento». Non usa giri di parole l’assessore Sauro Borea, per spiegare che non sono certo i suoi uffici dell’urbanistica ha stoppare o ritardare interventi da parte dei privati. «Per noi - aggiunge Borea - possono intervenire da subito e credo tra l’altro che gli operai della ditta siano già sul posto».

L’argomento a cui si riferisce l’assessore Borea, riguarda i lavori che l’Acer di Ferrara ha commissionato ad una ditta per rifare l’intonaco al “Palazzo grigio” di via Tisi, ad Argenta. Intonaco che si è staccato il 13 gennaio scorso. Montata l’impalcatura compresi i teli di sicurezza, di fatto i lavori non sono mai iniziati in quanto, si è scoperto poi che dagli uffici dell’Acer, non era stata presentata in Comune la prevista documentazione.

A sollevare il tutto è stata Anna Maria Morsiani, una temeraria pensionata preoccupata per il ritardo ma soprattutto per le difficoltà cui era stata costretta a vivere con i teli (erano stati montati il 16 maggio) davanti alle finestre che le impedivano di respirare. Venerdì mattina, Anna Maria ha tenuto a precisare che, «ho ricevuto una telefonata di un ingegnere dell’Acer che gentilmente si scusa per quanto è successo e mi ha assicurato che avrebbero tagliato i teli davanti alle mie finestre. Scuse accettate - spiega la donna raggiante per il risultato raggiunto dalla sua protesta - e mi ha anche detto che già da lunedì inizieranno i lavori. Ma voglio anche dire che qualcuno mi ha criticato perché mi sono esposta. Io invece, dico che, quando si è dalla parte della ragione bisogna metterci la faccia senza alcuna vergogna. Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato».

Una vicenda, quella del palazzo di via Tisi, che per fortuna si è risolta in tempi brevi anche grazie alla disponibilità dei dirigenti dell’Acer e dell’amministrazione comunale.

Giorgio Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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