Stangate ai ‘furbetti’ delle slot-machine
L'ordinanza contro la malatta del gioco: in tre locali macchine accese in orari vietati. Alla Sala Sport staccano la luce per il blitz della polizia. Multe per 3000 euro
FERRARA. Dall’inizio di giugno, in tutti i locali con slot-machine vige una sorta di coprifuoco: le macchine debbono essere spente tra le 13 e le 15.30 e di sera dalle 21 alle 9 del giorno dopo. Un’ordinanza del Comune contro la “febbre o malattia del gioco”, la ludopatia, che ha visto in questi giorni diversi blitz della Polizia amministrativa della questura in tre diversi esercizi, non in regola e che hanno subìto delle vere e proprie stangate in multe per quasi 3000 euro totali.
E’ stata, dunque, la prima volta che viene applicata l’ordinanza per le slot-machine. E ad operare sono stati gli ispettori della Squadra amministrativa della Polizia di Stato, nei giorni scorsi il 14, 15 e 16 giugno, contestando 5 sanzioni amministrative nelle sale giochi Macao di via Foro Boario; Sala Sport in via Monteverdi e Admiral in via Bologna.
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Una ordinanza che - lo ricordiamo - prevede che in qualunque esercizio commerciale (bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi) o sale gioco, sale Bingo, agenzie di scommesse sportive, negozi da gioco, ricevitorie lotto e negozi specializzati, le macchine debbono essere spente negli orari indicati e non possono essere usate dai giocatori. Per ogni violazione - per ogni apparecchio accesso - è prevista la sanzione di 50 euro nonché per la mancanza del cartello con l'indicazione degli orari permessi è prevista un’altra multa di altre 50 euro.
Nella sala Macao nonostante il divieto fosse imposto già dai primi di giugno (con l’ordinanza pubblicata sul sito ufficiale del Comune di Ferrara), al momento del controllo erano accese 8 slot-machine (con un cliente che stava giocando) e quindi è scattata la multa di 400 euro più i 50 euro per la mancata esposizione del cartello con gli orari.
Nella Sala Sport di via Monteverdi è andata peggio: al momento del blitz erano accese 24 slot-machine con clienti che stavano giocando e dunque ecco la stangata di 1200 euro: la beffa è dovuta al fatto che il cartello con gli orari era appeso, ma nonostante il divieto il gestore con i suoi collaboratori tenevano ugualmente accese le macchine da gioco. I “furbetti” delle slot-machine della Sala Sport di via Monteverdi sapevano di essere nel torto, tanto che alla vista degli ispettori della polizia ammnistrativa, il gestore ha tolto corrente con l'interruttore generale, innescando la reazione dei giocatori nella sala fumatori,che stava giocando e hanno iniziato ad urlare «accendi la luce»: questo a riprova che fino all'ingresso degli agenti di polizia stavano tranquillamente giocando in orario non consentito. Nella sala Admiral, al momento del controllo risultavano 23 slot accese (con diversi clienti al gioco) e da qui scattava la multa per 1.150 euro più 50 euro per la mancanza del cartello degli orari. Ovviamente, non finisce qui: nei prossimi giorni, sono previsti altri controlli in tutte le attività interessate: i “furbetti” delle slot-machine sono avvisati.
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