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Il Guercino è tornato a casa

Il Guercino è tornato a casa

Dodici opere del maestro sono a San Lorenzo, dopo il tour mondiale post sisma

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CENTO. Accolte ieri con il suono festante delle campane, come nel 1816, le preziose tele del Guercino sono tornate a casa, in San Lorenzo a Cento. A 4 anni dal terremoto, i dipinti del celebre pittore centese, dopo essere stati custoditi a Sassuolo e nei caveau dell'Art Defender di Bologna e poi esposti nei musei più prestigiosi del mondo, da Bolzano a Varsavia, da Zagabria a Tokyo (in tutto oltre 200mila visitatori), sono tornate in città.

Dodici opere del maestro, nove di proprietà della Pinacoteca Civica e tre della Curia, impreziosiscono ora la settecentesca chiesa, oggi vero luogo d'identità per i Centesi. Dal febbraio 2013 punto di riferimento religioso e di culto, la chiesa di San Lorenzo è stata eletta, grazie all’accordo fra Comune, Fondazione Patrimonio Studi, Curia di Bologna e parrocchia della Basilica Collegiata di San Biagio, come gioiello architettonico adatto a diventare il nuovo museo del Guercino. A inaugurare ieri mattina la Pinacoteca, l’assessore alla cultura Claudia Tassinari. Per lei un lungo applauso dal pubblico. Accanto, la presidente della Fondazione Patrimonio degli Studi Romina Filippini e il parroco di San Biagio monsignor Stefano Guizzardi che hanno tagliato il nastro del nuovo museo.

Nell’anno in cui si celebra il 350º anniversario della morte di Guercino, insieme e in perfetta sintonia, splendide tele a soggetto religioso, tornate in un luogo di culto. È nella chiesa di San Lorenzo che svolgeranno di nuovo, dopo 400 anni, il loro compito. Una storia lunga e appassionata, nata con l'apertura a Cento della scuola di pittura nel 1588, bottega rilevata poi dal Guercino, la sua immensa produzione artistica su cui si è sviluppata la vasta letteratura artistica locale, anche del tempo, fino alle grandi mostre e ai festeggiamenti attraverso i secoli, raccontata dal direttore dei musei centesi Fausto Gozzi e dallo storico dell’arte e docente universitario Daniele Benati. (b.b.)

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