La partita dei rifiuti al rush finale
Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara
Sono giorni decisivi per la nascita di Clara, la società di raccolta e gestione dei rifiuti che riunirà 22 dei 24 comuni della provincia. Venerdì il Comune di Comacchio entrerà ufficialmente in Area, il gestore dei servizi d’igiene urbana del Basso Ferrarese, portando in dote il palazzo che ospiterà una delle sedi operative e un numero di utenti spinto oltre misura da seconde case e strutture ricettive.
Definita la compagine sociale, lunedì, poi, alla riapertura dello sportello camerale, l’azienda depositerà il progetto di fusione con Cmv-Raccolta, passaggio che farà scattare il conto alla rovescia per l’incorporazione dell’Alto Ferrarese. La nuova società potrà essere pienamente operativa da settembre.
Agli occhi del cittadino-utente cambia poco, giusto il simbolo su cassonetti e mezzi stradali, due quadrati verde e blu intersecati, e da novembre l’intestazione delle bollette, ma per gli enti locali è un passaggio strategico, con cui saranno chiamati a fare i conti anche il capoluogo ed Argenta, le due città che al momento restano fuori.
La struttura sociale e le regole di controllo di Clara garantiscono infatti affidamenti in-house, e cioè la possibilità data ai Comuni soci di assegnare il servizio di raccolta rifiuti direttamente alla propria azienda, senza passare dall’incognita di una gara. E le dimensioni del territorio aggregato rappresentano un bel passo in avanti nella direzione indicata dalla riforma Madia che sta per tracciare una circonferenza ampia quanto una provincia come area minima in cui organizzare i servizi di rilevanza economica, rifiuti ed acqua per primi. Il testo governativo è all’esame delle commissioni parlamentari.
Un’opzione che arriva in un momento cruciale, poiché con il prossimo anno scadranno gli affidamenti dell’igiene urbana in tutto il Ferrarese. Ai suoi soci Clara garantisce gioco facile nella scelta dell’in-house, ed è pronta a fornire un’alternativa anche ad Argenta (le sta facendo la corte, non è un segreto) che oggi gestisce la partita con la sua azienda autarchica e multifunzionale, la Soelia. Alla città capoluogo, la nascita del nuovo raggruppamento offre il destro per chiedere di più a Hera, in termini di servizi e attenzioni verso il territorio, ora che si profila un concorrente strutturato.
La multiutility emiliano-romagnola, a cui Ferrara ha ceduto anche l’acquedotto, che cresce commercialmente verso il Triveneto e a Sud fino ad Abruzzo e Molise, mai vorrebbe perdere la gestione di servizi sui territori più vicini. Specularmente a quella sui rifiuti, Area e Cmv stanno portando avanti anche un’aggregazione sul fronte del gas e dei servizi.
Specularmente, perché se per l’igiene urbana è Area ad incorporare Cmv, il Basso Ferrarese ha un peso determinante (65% delle azioni, con Comacchio che sfiora il 20%) e presidente e direttore della nuova società saranno quelli di Area, il controllo dell’azienda del gas andrà all’Alto Ferrarese, con Cento capofila. Cento, che oggi sceglie il suo sindaco. Toselli da primo cittadino di Sant’Agostino è stato tra i protagonisti dell’iter di fusione, Contri potrebbe voler approfondire il dossier. Ad entrambi l’opportunità di cambiare i vertici della società. Servirà qualche mese in più. Buona domenica.
Luca Traini
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