La Nuova Ferrara

Ferrara

«Noi abbiamo onestà intellettuale, il Pd no»

di Maurizio Barbieri
«Noi abbiamo onestà intellettuale, il Pd no»

Tavassi (Rifondazione) passa all’opposizione dopo l’esclusione dalla giunta per l’ingresso di Vacchi

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. Come era prevedibile la scelta compiuta dal sindaco Nicola Minarelli di inserire in giunta Alessandro Vacchi, anch’egli candidato sindaco della lista “Portomaggiore Viva”, ha provocato il primo scossone. Rifondazione Comunista e Sel in una nota congiunta affermano che «sono contrari alla decisione di Minarelli per l’apertura e il coinvolgimento con carica amministrativa al consigliere Vacchi. Il consigliere Giovanni Tavassi nella seduta del prossimo consiglio comunale darà ampie spiegazioni di come e perchè l’alleanza per il progetto politico “Portomaggiore Futura” è venuto a mancare e andrà a sedersi sui banchi dell’opposizione».

Lo stesso Tavassi è alquanto rammaricato e amareggiato per la decisione presa dal primo cittadino. È evidente che non se lo aspettava. «L’accordo non prevedeva che in giunta entrasse uno di centro destra. In tutti questi mesi l’argomento nelle varie riunioni non è ai stato trattato. Non se ne è mai parlato. Non so perchè Minarelli abbia agito in questo modo. Forse con questa mossa intende contrastare a destra l’aumento avuto dalla Lega Nord o forse i voti ottenuti dalla lista di Vacchi fanno gola. Probabilmente Minarelli era convinto che noi accettassimo la sua decisione senza colpo ferire. Non è così. Io e il circolo di Rifondazione Comunista “Antonio Gramsci” abbiamo un’onestà intellettuale e politica che loro (il Partito Democratico ndr.) non hanno. Minarelli ha svolto le consultazioni con i consiglieri, ha detto è tutto confermato però ho intenzione aprire al mondo dei giovani e ci ha informati, ripeto ad elezioni avvenute, incontrando i consiglieri della lista “Portomaggiore Futura” che erano stati eletti e che intendeva inserire in giunta Alessandro Vacchi. Giuseppe Alesci, giovane rampante di Prc ha abbracciato il Partito Democratico ed ha accettato la nomina ad assessore mentre a me era stata offerta la presidenza del consiglio comunale e la delega alla Fiera e all’associazionismo. Ho risposto che l’entrata di un componente di centro destra non era stata prevista e che non avrei accettato questa proposta. Ora costituirò un gruppo autonomo e già dal prossimo consiglio comunale in programma martedì siederò sui banchi dell’opposizione». Giovanni Tavassi nell’ultima giunta aveva le deleghe a fiera, associazionismo, servizi demografici, informatica, prodotti tipici, attività produttive e alle piccole cose ed è stato senza alcun dubbio uno dei più attivi nella giunta portuense ed aveva ottenuto un buon numero di preferenze risultando il quarto consigliere in quanto a numero di voti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google