Palio, la gara è con il meteo E gli animalisti “gufano”
Pericolo pioggia, annullato il corteo e anticipata alle 9.45 la gara dei cavalli Fortini replica sui costi dei rinvii: zero aggravi, spese extra pagate dalle Contrade
Tutto pronto per il Palio di San Giorgio, ma con gli occhi puntati al cielo. Dopo i rinvii dovuti al maltempo, che hanno reso impraticabile e pericolosa la pista per gli animali, oggi è il termine ultimo per le gare. D'altronde, dato che la sicurezza degli animali per l'Ente Palio viene prima di qualsiasi altro interesse, giustamente si è aspettato di avere una pista praticabile e condizione stabili del meteo, che permettessero una corsa sicura. Il tempo però stamattina potrebbe di nuovo fare le bizze: le previsioni non sono confortanti e l’Ente Palio ha rivisto più volte gli orari nell’arco del pomeriggio di ieri: dapprima ha deciso di anticipare di un’ora la manifestazione: corteo alle 9,30 e corsa dei cavalli alle 10. Ieri sera alle 20 passate nuovo aggiornamento: annullato il corteo e fissata alle 9.45 la corsa equestre.
Un’incertezza carica di pioggia che farà esultare i “100% animalisti” che in un comunicato esprimono il loro dissenso per «i rinvii che si susseguono da quasi un mese», augurando che «il maltempo duri ancora un week end». Alle critiche, risponde il presidente dell'Ente Palio, Alessandro Fortini. «La pista continua a essere trattata e finora è in buono stato. Ora non ci resta che sperare che la sorte ci aiuti, già sappiamo che il tempo non sarà bello. La gara non è un capriccio, ma una scelta di coerenza per la città. Se è esistito un momento in cui si è dimostrato che ci teniamo alla sicurezza è questo. I quattro rinvii sono stati fatti per la tutela degli animali». Alessandro Fortini, ha anche qualche altro sassolino nella scarpa da levarsi: «Per quanto riguarda i costi, che taluni, non solo gli animalisti, hanno contestato in modo pressapochista, rispondo che Publifest ha capito la situazione e non ci ha chiesto nessun aumento. Abbiamo così risparmiato 7/8 mila euro, tra allestimento e impalcatura. Da questo punto di vista, nessun costo in più. Dal 29 maggio a oggi, gli altri costi sono relativi alla sicurezza, alle spese veterinarie, e sono sostenute dalle contrade. Per quanto riguarda i costi della collettività, la presenza massiccia delle forze dell'ordine è dovuta alle esternazioni degli animalisti, e i costi dovrebbero essere a carico loro. Come Ente Palio metto a disposizione 20 uomini della top security, ma essendoci anche solo potenziali rischi, le forze dell'ordine devono essere presenti».
Questa mattina saranno eseguiti i test antidoping per i fantini. Confermata la presenza del mossiere Renato Bircolotti.
Per il Palio più ambito, i pronostici danno favorita vincitrice la contrada di San Giovanni che corre con Bomario da Clodia montato da Alessio Migheli, coppia vincitrice lo scorso anno per San Giacomo, ma buone possibilità hanno Santa Maria in Vado e San Paolo e anche San Giorgio, che dispone di un fantino molto esperto e un cavallo competitivo. Occhi puntati sulle due contrade storicamente rivali, San Luca e San Giacomo, dato che quest'ultima ha scelto come fantino Massimo Columbu, detto Veleno II, squalificato dal Palio di Siena per 10 carriere per aver disarcionato il collega della contrada rivale.
Veronica Capucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google