Poste, consegne ogni 2 giorni «Sessanta postini a rischio»
Ci sarà anche una delegazione di postini ferraresi alla "marcia dei portalettere" contro il recapito a singhiozzo che si terrà a Bologna il 27 giugno. Lo sciopero per l'intera giornata degli addetti...
Ci sarà anche una delegazione di postini ferraresi alla "marcia dei portalettere" contro il recapito a singhiozzo che si terrà a Bologna il 27 giugno. Lo sciopero per l'intera giornata degli addetti delle poste dell'Emilia Romagna (postini e impiegati allo sportello) è stato proclamato dopo quasi due mesi di blocco degli straordinari, cominciato il 9 maggio. Il corteo attraverserà il centro di Bologna: ritrovo alle 9 in piazza XX Settembre da dove partire alla volta di piazza Roosevelt.
Nel mirino soprattutto due problemi: la decisione del governo «di privatizzare poste al solo scopo di fare cassa» e la riorganizzazione del sistema di recapito che ha introdotto le consegne a giorni alterni facendo ammassare quintali di corrispondenza non consegnati. In Emilia-Romagna il recapito un giorno sì e uno no non è partito ovunque, ma in alcuni centri come Parma e Piacenza (al palo fino a 50 quintali di posta da smaltire), ma anche in riviera (a Rimini 9, a cattolica 800 chili), ha avuto un forte impatto (si è parlato di un totale di 150 quintali in giacenza in regione); in parlamento è stato perfino denunciato il caso di «una lettera consegnata a pochi chilometri di distanza anche 20 giorni dopo la spedizione».
Per far fronte agli accumuli di corrispondenza, i postini dell'Emilia-Romagna all'inizio avevano preso a lavorare due ore prima del loro normale turno e allungandolo di un'altra ora al termine; insomma, tre ore in più per provare a smaltire tutte le consegne. Ma la situazione non è migliorata nemmeno quando, nelle scorse settimane, l'azienda ha cancellato alcuni accorpamenti di zone di consegna che altrimenti risultavano troppo vaste da coprire per i postini. Questa riorganizzazione comporta un risparmio di portalettere, e infatti i sindacati temono che a ottobre arrivino 400 esuberi in regione, con Ferrara sul “podio” dei tagli, con una sessantina di portalettere da destinare agli sportelli o prepensionare; il top a Modena con 110 esuberi presunti, a Bologna 90.
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