«Turn over, non si copre al 100%»
Venturi (Regione) risponde ai sindacati. Case della Salute, Copparo fa scuola
In Emilia-Romagna, nei territori dove sono state aperte le nuove strutture di assistenza, gli accessi al pronto soccorso per codice bianco sono scesi in media del 26%, anche se con andamenti diversi a seconda delle zone. In particolare, le Case della Salute di Forlimpopoli (in Romagna) e Copparo (a Ferrara) sono tra quelle che «più hanno contribuito alla riduzione dei ricoveri ospedalieri per patologie croniche e l'accesso al pronto soccorso per codici bianchi».
Inoltre, sempre grazie alle Case della Salute l'assistenza a domicilio degli infermieri è aumentata del 50% e quella dei medici di medicina generale, dedicata soprattutto ad anziani o con patologie gravi, è cresciuta del 7%.
I dati sono stati diffusi nei giorni scorsi nel corso di un convegno organizzato a Bologna dalla Regione Emilia-Romagna. Dall'avvio della riforma a oggi, in regione sono state aperte 81 Case della Salute, di cui 50 medie e grandi (61%). Altre 42 sono le strutture programmate per i prossimi anni, di cui 22 con un finanziamento già previsto.
Intanto, sempre dalla Regione, arriva lo stop alle proteste dei sindacati del pubblico impiego e l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, ha già respinto una delle principali richieste dei sindacati: il rimpiazzo di tutti gli operatori sanitari che vanno in pensione. «Non può esistere la copertura del turn over (la sostituzione del personale che esce dal lavoro, ndr) al 100% - ha chiarito l'assessore - perchè già l'attuale 80% è straordinario rispetto agli anni precedenti», quando cioè veniva coperta solo un’uscita su quattro (25%).
Ad ogni modo, «stiamo discutendo coi sindacati regionali su cosa possiamo fare - ha aggiunto Venturi - spero che troveremo un accordo sulla copertura del turn over». Sulla carenza di personale, ha aggiunto l'assessore, «stiamo facendo un confronto azienda per azienda, per vedere dove sono le criticità maggiori».
Resta il fatto che «Bologna e Ferrara hanno costi superiori rispetto al resto della Regione», ha sottolineato ancora l’assessore. Nel frattempo si punta ad arrivare a «determinare la dimensione ottimale delle equipe sulla base della produzione e delle attività svolte. Lo stiamo già sperimentando a Bologna e Forlì», ha annunciato Venturi.
A Ferrara Fp-Cgil e Cisl-Fp hanno fatto circolare un volantino in cui si contesta il piano assunzioni 2016 dell’Asl che utilizza «personale flessibile per l’estate, ma le carenze di personale sono un problema da tempo».
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