Giovane morto nel rogo. Tre appartamenti inagibili
Trasferito un turista che soggiornava nel palazzo Il condominio non presenta problemi di staticità. Indagini dei carabinieri
LIDO DELLE NAZIONI. Traspaiono incredulità e dolore nelle parole di quei turisti del Lido delle Nazioni, che hanno ancora impresse davanti agli occhi le terribili immagini dell'incendio, divampato sabato pomeriggio da un appartamento di Viale Stati Uniti d'America. Il trentaduenne centese che si è tolto la vita dopo aver appiccato il fuoco nella mansarda nel condominio “America”, avrebbe lasciato un biglietto indirizzato al fratello e alla mamma, la quale, al momento del suo gesto estremo, si trovava in spiaggia. A pesare sullo stato d’animo del giovane ci sarebbe stato il lutto recente per la morte del padre e, forse, preoccupazioni per il lavoro.
«Dalla spiaggia abbiamo visto un'enorme nuvola nera che si sollevava verso il cielo – commenta un volontario di ambulanza fiorentino, ospite bagno Mexico del Lido delle Nazioni -; io ho pensato ad un'autovettura esplosa. La mamma del ragazzo, che in un secondo momento ho scoperto che è morto nel rogo dell’appartamento, era vicina di ombrellone e quando ha visto la fiammata si è precipitata a casa. Il primo pensiero è andato al figlio», conclude il turista. Ieri mattina i vigili del fuoco hanno effettuato un ulteriore sopralluogo nel palazzo e nei tre appartamenti del civico 32 ora inagibili, quello del primo e del secondo piano perché stretti nella morsa del fumo e di polvere nera e quello del terzo piano, in quanto interessato, al pari della mansarda, dall'incendio.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.13688945:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2016/06/19/news/lido-nazioni-si-toglie-la-vita-dando-fuoco-all-appartamento-1.13688945]]
Secondo le informazioni raccolte sul posto, la famiglia del giovane centese, che si è tolto la vita, sarebbe proprietaria di due alloggi nel condominio “America”, quello del terzo piano, collegato alla mansarda, da cui sarebbe stato innescato l’incendio, e quello del secondo piano. Il turista che soggiornava al pian terreno, Luigi Sganzerla di Serravalle a Po (Mn) è stato trasferito in un appartamento del civico 28, dove resterà sino al 2 luglio, ovvero sino al termine della propria vacanza, mentre la restante parte del palazzo era fortunatamente disabitata. Sembra che non vi siano problemi di staticità, mentre i danni sono ancora da quantificare. Indagini che si preannunciano lunghe per i carabinieri di Comacchio e delle Investigazioni scientifiche, giunti intorno alle 18 di sabato ad ispezionare i locali incendiati. Dopo la constatazione del decesso effettuata dal medico dell’automedica, accompagnato dai vigili del fuoco con bombole ossigeno, il magistrato di turno nella serata di sabato ha autorizzato la rimozione della salma.
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
