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la gioia di alessio migheli

“Girolamo”, figlio d’arte Passione e duro allenamento

“Girolamo”, figlio d’arte Passione e duro allenamento

Quando la gara finisce, la gioia dei contradaioli non può che essere enorme, incontenibile. Alessio Migheli, detto Girolamo, il fantino vincitore, viene abbracciato da tutta la contrada e riceve la...

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Quando la gara finisce, la gioia dei contradaioli non può che essere enorme, incontenibile. Alessio Migheli, detto Girolamo, il fantino vincitore, viene abbracciato da tutta la contrada e riceve la coppa direttamente dalle mani del Presidente dell'Ente Palio Alessandro Fortini. Com'è andata questa gara? «Bene, un po' di difficoltà alla mossa, ma tutto bene. Dovevo vincere. Ringrazio la contrada di San Giovanni, a cui dedico la vittoria». C'è tempo per parlare un po', e quando gli chiediamo come si allena, Alessio non esita a rispondere che «tutte le mattine mi alzo alle 5, poi monto a cavallo per cinque, sei ore. Al pomeriggio, tanta palestra». Questa è la giornata tipo tutto l'anno, poi quando si appresta il Palio «si aumenta» - spiega il giovane fantino senese trentaduenne. Questi rinvii ti avevano stancato? «No, non sono mai stanco». La passione per i cavalli gli è stata trasmessa dal padre Luigi, ex fantino, anche lui presente ieri al palio, insieme alla moglie. «Sono molto orgoglioso di mio figlio»,commenta il padre. Non avete paura che possa farsi male? «Più mia moglie, io no, perché ero fantino anche io e so come si preparano». Vincitore per due anni, nel 2013 e nel 2015 con il borgo San Giacomo, di cui l'ultima l'anno scorso sempre su Bomario da Clodia. (v.cap.)

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