«Mancata trasparenza la giunta nasce sotto la cattiva stella»
Portomaggiore, la Stefanelli (Fare) sull’ingresso di Vacchi Un elogio a Tavassi per la coerenza e l’etica dimostrata
PORTOMAGGIORE. Sulla vicenda relativa all’ingresso in giunta di Alessandro Vacchi che è stato il candidato a sindaco della lista “Portomaggiore Viva” alle ultime elezioni amministrative, interviene Giovanna Stefanelli già consigliere comunale della Lega Nord ed attualmente referente provinciale di Fare che a livello nazionale fa capo al sindaco di Verona Flavio Tosi. «Non c'è nulla di strano nel fare accordi trasversali, nulla. Soprattutto alle amministrative, si vedono le alleanze più strampalate ( in Veneto la Lega sosteneva candidati del Pd). Nulla di strano quindi nell'accordo politico tra il Pd ed i centristi a Portomaggiore. La cosa estremamente fastidiosa - siega Giovanna Stefanelli - è che questo accordo sia emerso ad urne già chiuse, in sfregio totale alla volontà degli elettori. Perché più di quello che si è detto in questa campagna elettorale, è contato quello che non si è detto. Con buona pace degli elettori che, sia a destra che a sinistra, sono stati traditi dai propri rappresentanti». La Stefanelli articola poi il proprio ragionamento: «La sensazione è che a questa nuova generazione di politicanti manchi una dote fondamentale: l'etica. Una generazione di ragazzi che si sono venduti gli ideali per 30 denari, alcuni di essi manovrati da vecchie volpi che stanno pensando solo al proprio tornaconto. Che verrà, perché il Pd è sempre molto generoso con chi lavora per lui (e d'altronde ha anche la possibilità materiale di farlo, con la pletora di società partecipate, associazioni ed enti vari che controlla). Questi ragazzi hanno fatto vedere la parte peggiore della politica, quella che noi combattiamo. Quella che ha fatto montare sentimenti di antipolitica e che fa sì che tanti non vadano più a votare perché tanto non cambia niente. Purtroppo l'esempio che è stato dato è proprio questo. La cosa che rammarica e' che questa nuova giunta nasce sotto la stella della mancanza di trasparenza, che dovrebbe essere invece la qualità principale dell'azione amministrativa. Perché vale sempre il vecchio detto che chi ti ha fregato una volta, probabilmente lo farà ancora». La Stefanelli elogia Giovanni Tavassi che non ha accettato questo accordo. «Anche se siamo su posizioni diverse dal punto di vista politico, a lui va tutta la nostra stima, perché è stato coerente fino in fondo e non ha accettato di fare parte dell'inciucio.La coerenza, l'etica, la trasparenza. Le grandi assenti. Peccato che queste sono le nuove leve, la classe dirigente del futuro. Portomaggiore avrebbe meritato di meglio». (m.bar.)
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