La Nuova Ferrara

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Passanti terrorizzati durante la fuga

di Alessandra Mura
Il coltello gettato sotto un cassonetto di via I Maggio
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Il coltello gettato sotto un cassonetto di via I Maggio

La rissa nel sottomura di via Porta Catena. Mamma con due bimbi minacciata in via I Maggio, un giovane per scappare tenta di rubare la bici a una ragazza

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FERRARA. Hanno seminato panico e terrore durante il loro breve inseguimento, armati di coltelli da cucina e cocci di bottiglia. L’ennesima rissa nel sottomura, sabato sera, ha mostrato quanto sia fragile e sottile il confine tra le guerre tra spacciatori e il resto dei residenti. I due mondi si sono drammaticamente intersecati: prima, in viale Belvedere, quando un signore è stato ricacciato in casa sotto la minaccia di un’arma da taglio. Poco dopo, davanti alla pizzeria d’asporto I Maggio, quando una mamma con due bambini si è vista puntare addosso un coltello mentre aspettava la pizza. E ancora, in via Gondar, quando uno dei due inseguiti, già ferito alla fronte e a una mano , ha cercato di rubare la bicicletta a una ragazza per poter seminare i suoi quattro inseguitori.

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A trovarlo alla fine, per sua fortuna, sono state però le forze dell’ordine a cui ha riferito, come era prevedibile, di non conoscere i suoi inseguitori, di non avere la minima idea del motivo di tanto accanimento e di essere a Ferrara di passaggio per far visita alla moglie che lavora in città. Il giovane, un nigeriano di 25 anni, è stato portato a Cona per essere medicato e poi ha firmato per essere dimesso.

Copione del tutto simile rispetto all’aggressione avvenuta 24 ore prima, sempre in via Porta Catena. Ma i conti tra gruppi di pusher, per il controllo di alcune zone di spaccio, evidentemente non era ancora stato chiuso visto che la sera successiva, sabato, le ostilità sono proseguite. Un primo scontro, alle 19, finito con un nulla di fatto. Poi la resa dei conti, un’ora più tardi, nell’area circolare all’altezza del Palazzo delle Palestre: bastoni, pezzi di ferro, cocci di bottiglia e coltelli da macellaio. Uno, con la lama di 35 centimetri ancora insanguinata, è stata poi trovato e sequestrato dai carabinieri sotto un cassonetto dei rifiuti di via I Maggio, al termine della drammatica fuga: due gli inseguiti e quattro gli inseguitori. Un residente di viale Belvedere li aveva visti scendere dalle mura in gruppo, pronti allo scontro.

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Nel piccolo spiazzo sabato sera, all’arrivo di polizia e carabinieri, erano ancora ben evidenti le tracce della rissa. Prima di scappare, i due inseguiti si sono liberati di un borsone sportivo, poi scappando hanno seminato anche una maglietta e un cappellino con la visiera. Nello spiazzo c’era anche una bici contorta, forse ridotta in quello stato per impedire la fuga dei rivali. Che poco dopo infatti hanno cercato di procurarsi un’altra bici, strappandola a una ragazza. Poi l’epilogo (parziale) in via I Maggio, quando i clienti della pizzeria e altri residenti terrorizzati hanno chiamato le forze dell’ordine, che stavano pattugliando la zona dopo lo scontro del sottomura. Quello che è rimasto, alla fine, sono alcuni abiti strappati, cocci, coltelli. E un ferito che si trincera dietro una versione ben poco verosimile.

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