La Nuova Ferrara

Ferrara

L’assessore Modonesi ai nigeriani

«Adesso isolate gli spacciatori»

di Daniele Predieri
«Adesso isolate gli spacciatori»

Venerdì faccia a faccia in Comune: vogliamo ragionare con i “buoni”

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I “buoni” sono tanti, quasi un migliaio nella comunità nigeriana ferrarese. I “cattivi” invece, poco meno di 50 (anche se i “buoni” li dimezzano a 20 - questa la denuncia dei - ed è questo che invitano a non generalizzare: i nigeriani non sono tutti spacciatori, le donne non tutte prostitute.

I nigeriani “buoni” verranno incontrati venerdì prossimo in Comune da sindaco, assessore e dirigenti di polizia municipale e avranno da spiegare parecchie cose. «L’incontro lo abbiamo chiesto noi - spiega l’assessore Aldo Modonesi -, per capire cosa è successo negli ultimi giorni, visto che ci sono versioni discordanti (aggressioni o no a vigilesse, ndr). Vogliamo ragionare con la parte “buona” sul come muoverci assieme a loro in maniera attiva nei confronti di coloro cui interessa poco integrarsi e sta mantenendo comportamenti che quando vanno bene sono di scarso rispetto civico, altrimenti legati a fatti delinquenziali sulla divisione degli spazi e della prostituzione». Modonesi dice con molta onestà ciò che tanti - forze dell’ordine per prime - hanno tenuto coperto, sui “cattivi” divisi per bande: «Sono divisi in due gruppi ed è in atto un’azione di contrasto tra loro, un confronto anche di natura territoriale, sarebbe poco corretto negarlo». Insomma, risse e accoltellamenti degli ultimi giorni sono i segnali delle tensioni tra i “cattivi” ma, ribadisce Modonesi «non vogliamo assolutamente generalizzare». Anche se annuisce quando gli rammentiamo ciò che il questore aveva detto alla festa della polizia, che non tutti i nigeriani sono spacciatori, ma che gli spacciatori a Ferrara sono al 90% nigeriani. Occorre prenderne atto. «Lo sappiamo ed è da qui che inizieremo il nostro confronto, ci risultano pochissimi gli spacciatori magrebini sulla scena». Modonesi va oltre e si sofferma proprio sull’aspetto educativo, di valori «Vogliamo ragionare con loro, perchè vogliamo che non passino logiche nella comunità nigeriana che il modello vincente sia quello dello spacciatore, di quelli che alla fine della giornata hanno sempre soldi per comprare». (d.p.)

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