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«Gad, in arrivo più polizia e carabinieri»

«Gad, in arrivo più polizia e carabinieri»

Tagliani in consiglio: sappiamo tutto del nuovo allarme, ora un’azione molto forte contro le due bande dello spaccio

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«Tutte le forze dell’ordine si sono dette disponibili a ricorrere a nuovi ausili anche dalle città vicine Bologna e Padova: si preannuncia un’azione di contrasto molto forte»: nessun proclama, nessuna comunicazione ufficiale se non quella informale del sindaco Tiziano Tagliani, ieri sera, in chiusura del consiglio comunale in cui ha informato i politici di casa che adesso è davvero guerra, contro le bande che stanno occupando la Gad, che innescano risse tra una ventina di persone con feriti, che si inseguono con mannaie davanti ai citttadini ormai stremati e tremanti per una violenza che nessuno conosceva fino a pochi mesi fa. Lo ammette lo stesso Tagliani, in consiglio, facendo una sintesi di ciò che è stato deciso ieri mattina al Comitato ordine e sicurezza in prefettura, con questore, carabinieri e polizia municipale: «C’è una perfetta conoscenza dell’evoluzione del fenomeno in Gad, con fatti diversi da quelli che dovevamo fronteggiare fino 6 mesi fa». Adesso è una guerra tra bande: lo chiama «conflitto», «contrapposizione», i cui segnali sono le risse degli ultimi giorni. «Un conflitto - spiega Tagliani - e un confronto tra gruppi per diversi ragioni, religiose, tribali, familiari (di affiliazione , ndr). C’è chi sta cercando di imporre una gerarchia per comandare lo spaccio, diviso in due bande che si stanno contendendo il mercato». «La preoccupazione è che l’aggravarsi di questi comportamenti porti a una militarizzazione». Finora solo lame, coltellacci, bastoni, bottiglie rotte e tanta violenza, poi chissà. E’ contro questa guerra che tutti dicono di essere pronti, con nuovi rinforzi da Bologna e Padova, di polizia e carabinieri, ha detto il sindaco. E dunque se non è l’esercito, come richiesto da tanti, poco ci manca. Su un fatto Tagliani è netto e secco: «Molti dei coinvolti nei fatti di questi giorni sono richiedenti asilo, ma non sono ospitati nei nostri centri, hanno altre provenienze e sono qui in città ospitati (anche in modo segreto, ndr)». Da qui la necessità (obbligo morale) da parte della comunità nigeriana di “isolare” gli spacciatori come Tagliani e l’assessore Modonesi chiederanno venerdì alla comunità (vedi articolo sotto). Il nuovo fenomeno, la guerra per la supremazia dello spaccio, spiega Tagliani «richiede un intervento massiccio con più azioni coordinate». E anche la procura viene tirata per la giacchetta: «Si è parlato della necessità di attivarla per il reato di rissa, perseguibile d’ufficio, con possibili indagini anche dopo il fatto».

Mentre il teatro di “guerra” si sta restringendo sempre più: non è tutta Gad ma una zona tra il Birago, via Monteperticari (zona Oroboni) fino a piazzetta Toti. Passando per grattacielo e stazione, «perchè è in atto una diversificazione del territorio». Spacciatori e bande si spostano e invadono le aree. E anche i consumatori: ed è su di loro che si userà la mano pesante. E su tutto il resto, «perchè siamo in presenza di qualcosa di più strutturato: ma dei dettagli operativi decisi non posso dirvi altro» chiude Tagliani: quando si va in guerra, l’effetto sorpresa è tutto.

Daniele Predieri

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