Il costo della spiaggia aumenta da nord a sud
Si paga 15 euro per un ombrellone e due lettini a Lido di Volano. Si arriva a quasi 20 negli stabilimenti di Estensi e Spina, 17 a Porto Garibaldi
Sette Lidi dalle caratteristiche diverse. Da Volano a Spina, 25 chilometri di costa, 137 stabilimenti balneari e prezzi che cambiano da località a località.
I Lidi Estensi e Spina sono da sempre le mete preferite di ragazzi in cerca di divertimento e famiglie che non vogliono solo tranquillità del mare e a cui piace la passeggiata sul viale, i negozi alla moda e l’aperitivo prima di cena. Perfetti anche per coloro che vogliono i divertimento notturno considerato il numero di locali e street bar soprattutto a Spina. E i prezzi sono più alti che altrove. A Estensi e Spina la spiaggia costa più che altrove: per un ombrellone e due lettini (in prima fila) il prezzo per un giorno è 19,80 euro, per una settimana 113,30 e per un mese 335,50. Per chi accontenta di stare “lontano” dalla battigia, il prezzo scende ma non sul giornaliero.
Porto Garibaldi è uno dei Lidi abitati tutto l’anno ed è anche il più immediato da raggiungere da Ferrara. È quindi generalmente preferito da chi abita in città e viaggia nel periodo estivo ma anche da coloro che possono concedersi solo una giornata o un fine settimana. I prezzi scendono (sempre per un ombrellone e due lettini in prima fila) a 17 euro per un giorno, 85 euro per una settimana e 250 euro per un mese.
Preferiti dalle famiglie con bambini piccoli, ed in particolare dai nonni con i nipoti, i Lidi Sacchi, Pomposa e Nazioni hanno visto una sorta di “rinascita” importante negli ultimi anni, considerato anche il numero di eventi che viene organizzato e la posizione strategica che permette di saltare il traffico sulla statale Romea. Qui si sale leggermente di prezzo rispetto a Porto Garibaldi e la spiaggia costa 18 euro per un giorno, 116 per una settimana e 300 per un mese. Immerso nella natura, Lido Volano resta in assoluto la località più economica. Per scelta dei gestori degli stabilimenti, il prezzo è uguale per ogni fila di ombrelloni e ogni “pezzo” costa 5 euro. Ecco quindi che al giorno il costo è di 15 euro, che diventano 80 a settimana e 200 al mese.
Ricordiamo che i prezzi indicati sono quelli consigliati dalle cooperative stabilimenti balneari, ma ogni gestore è libero di muoversi.
Quello dei prezzi è sempre stato un tasto dolente, soprattutto in un territorio dove anche in questo senso non c’è omogeneità. Nei giorni scorsi, tabelle alla mano, è stato segnalato un aumento del 10% per quel che riguarda i servizi degli stabilimenti balneari a Estensi e Spina. E come prevedibile il dibattito si è acceso tanto sulle spiagge quanto in rete. «Già abbiamo un mare molto discutibile, poi gli ombrelloni ed i lettini erano già cari. Non hanno capito niente., non a caso in Romagna si sta meglio», scrive Sabrina Balboni. «Se continua così l’offerta supererà la domanda. La cosa è economicamente fallimentare», fa notare Andrea Maestri. In realtà i servizi costano e i gestori dei Bagni di Estensi e Spina si trovano a pagare canoni molto più alti rispetto ai colleghi più a nord. Questo perché le spiagge sono grandi il doppio e la gestione delle stesse certo non facile. Il punto, però, è il confronto continuo con la vicina Romagna dove indubbiamente l’organizzazione generale è perfetta.
«Ai Lidi sono fantastici, vanno contro le leggi di mercato, minore è la domanda e maggiore è il prezzo, avanti così che andiamo lontano», scrive Andrea Moretti. «Ma hanno capito di non essere ai Caraibi e che le dimensioni delle zanzare è da Jurassic Park?». Insomma, secondo qualcuno sarebbe meglio diventare quanto più concorrenziali possibile, «visto che si pagano anche 4 euro di parcheggio - fanno presente i nostri lettori sulla pagina Facebook della Nuova - E quindi solo per stare in spiaggia si pagano 25 euro. Per quanto si possa andare al risparmio, una famiglia ne spenderà altri 25 per mangiare e 50 euro non sono pochi». «Non sono nemmeno tanti - fa presente Carola Vannini - se andiamo avanti con i paragoni, ci sono dei posti in Romagna dove si spende il doppio e il mare è sempre lo stesso. Sappiamo solo lamentarci, chi non vuole o non può spendere può scegliere di andare altrove».
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