«Basta diktat a Forza Italia»
Il coordinatore: nel Ferrarese il peggior risultato in regione
CENTO. «Abbiamo perso, è chiaro. Ma sia chiaro questo dato: Forza Italia senza la Lega vince, la Lega senza di noi perde». Massimo Palmizio, deputato e coordinatore regionale di Fi, non si nasconde dietro un dito nel tracciare un bilancio delle elezioni amministrative nel Ferrarese. Ammette chiaramente il ko, ma allarga nello stesso tempo l’orizzonte dell’analisi del voto, comprendendo nel computo anche quello che è accaduto in tutto il territorio regionale. Resta il dato della sconfitta ferrarese («il peggior risultato in regione»), che Palmizio imputa a due motivi, «il primo è che in certi casi la coalizione si è presentata divisa e il secondo è che i programmi e i candidati non erano in sintonia con l’elettorato. E non mi si venga a dire che a Tresigallo abbiamo vinto: lì non c’eravamo». Nel resto dell’Emilia Romagna, invece, «la situazione - ricorda Palmizio - si è evoluta in modo diverso» rispetto al Ferrarese, «anche se manchiamo nelle realtà più grandi». Resta il fatto che la sconfitta elettorale maturata nel Ferrarese è per Forza Italia di proporzioni inaspettate: a Cento, ad esempio, Fi non è riuscita a portare in consiglio neppure uno dei candidato della sua lista: «Sì, non è mai successo, ma non era mai successo nemmeno che perdessimo in questo modo “sbagliato”», rileva il coordinatore regionale Fi. Resta il fatto che in queste elezioni Forza Italia sembra aver lasciato campo libero alla Lega Nord per quanto riguarda la scelta dei candidati: «A Vigarano e a Cento eravamo tutti insieme. Ma sì, a volte abbiamo assistito a un’imposizione arrogante da parte della Lega». Ma per il coordinatore regionale di Fi ora bisogna guardare avanti e «imparare dagli errori per non commetterli ancora». A cominciare dalla elezioni amministrative del prossimo anno, quando si voterà a Comacchio, ma anche a Parma e a Piacenza: «Puntiamo all’alleanza del centrodestra, ma basta diktat della Lega: va scelto il candidato migliore, senza personalismi». E Forza Italia ferrarese: «Serve una presenza sul territorio. E la nomina di un coordinatore provinciale è a questo punto il primo punto nella mia agenda». (al.vin)
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